giovedì 26 aprile 2012

Ukulele Mike sito ufficiale

Oggi vi parlo del sito di Mike Lynch, in arte Ukulele Mike. Prima di tutto vi dico che è tutto in inglese, ma nonostante ciò è molto interessante e abbastanza intuitivo. In questo sito potete trovare news ed eventi riguardanti Ukulele Mike e l'ukulele in generale. Vi trovate il suo canale youtube, risorse molto interessanti e tanto altro. Ukulele Mike è anche una persona che fa video su youtube in cui insegna a suonare l'ukulele e che si possono vedere in qualsiasi momento, sono strutturate che mentre lui canta e suona vengono visualizzati gli accordi nel momento in cui bisogna suonarli e anche il testo della canzone. E' un sito che, come ho detto prima, è molto interessante ma anche molto utile. Vi consiglio di farci un giro, anche a chi magari non conosce molto bene l'inglese perchè comunque lo si capisce bene ugualmente. Il link a tale sito è questo: http://www.ukulelemikelynch.com/

mercoledì 25 aprile 2012

Biografia Eddie Kamae

Eddie Kamae (b.1927): non c'è forse persona che ha contribuito di più alla popolarità dell’ukulele nella moderna musica hawaiana di Eddie Kamae. Un virtuoso dell’ukulele sin dai primi anni ‘40, Kamae ha suonato classica, jazz, musica popolare e altri agli inizi della sua carriera. Molti dei grandi musicisti di ukulele degli ultimi quaranta anni, in particolare il virtuoso Herb Ohta, si sono innamorati dell'ukulele grazie ad Eddie Kamae.



Kamae ha sviluppato nuove tecniche ed ha contribuito a trasformare l'ukulele da uno strumento semplice usato solo per l’accompagnamento in quello comunemente usato nelle derivazioni e negli assoli. Lui e sua moglie, Myrna, hanno anche prodotto e diretto sette film documentari, che sono stati premiati, che si occupano della tradizione musicale e culturale Hawaiiana. Nel 1987, il legislatore statale delle Hawaii ha riconosciuto Kamae per i suoi numerosi contributi alla musica hawaiana, ed ha anche ricevuto il premio alla carriera Hawaii Academy of Recording Artists Lifetime Achievement Award.

martedì 24 aprile 2012

Canzoni con accordi

Oggi parlo di un argomento che penso possa essere utile a chi ancora non riesce a fare bene tutti gli accordi. E' il modo in cui suono io canzoni, avendo gli accordi, quando mi trovo in difficoltà con uno o più di essi. Immagino che molti di quelli che si stanno o si sono avvicinati all'ukulele da poco si fanno spesso questa domanda: se in una canzone c'è un accordo che ancora proprio non ci viene, come facciamo comunque a suonarla?
Beh, io un modo l'ho trovato. Me l'ha suggerito un'amica e ho constatato che funziona. Il modo è molto semplice: saltare l'accordo che non sappiamo suonare. Non suonarlo proprio. Nell'insieme della canzone saltare un accordo non pregiudica la canzone stessa, basta seguire la canzone suonando quella parte continuando a farlo con l'accordo precedente a quello che non riusciamo a suonare e poi passare al successivo. Questo modo funziona quando abbiamo gli accordi sopra al testo della canzone e se sappiamo come fa la canzone, se la sappiamo cantare o anche solo canticchiare con un mmmm a labbra chiuse. Vi consiglio di provare, funziona veramente e avrete la soddisfazione di suonare comunque quella canzone. Ovviamente questo "trucchetto" funziona quando l'accordo che non sapete suonare è solo uno qua e là, non quando ne dovreste saltare più di uno di seguito. Per esempio se gli accordi sono SOL DO RE MI FA la cosa può funzionara se saltate per esempio il DO e il MI che non sono vicini, ma non se quelli che volete saltare sono vicini come il RE e il MI di questo mio esempio. In quest'ultimo caso si sentirebbe la mancanza di qualcosa. Provate, poi mi potete dire cosa ne pensate lasciando un commento a questo post.

lunedì 23 aprile 2012

Strumming per ukulele

Per spiegarvi come funziona lo strumming con l’ukulele ripeterò sempre le stesse cose, come già detto nelle altre lezioni, ma preferisco farlo per evitare che qualche mio lettore nuovo si trovi davanti a questo post senza sapere esattamente cos’è e come si fa uno strumming con l’ukulele. Ora spiego quali sono le cose fondamentali da sapere per poter leggere uno strumming con l’ukulele. D = down e cioè giù (movimento del polso della mano destra dall’alto verso il basso), scritto maiuscolo intendo suonato con tutte le dita della mano destra, scritto minuscolo, e cioè così d, significa un down suonato con un solo dito. Tale dito può essere l’indice, il medio o il pollice. Il pollice lo usiamo se vogliamo venga fuori un suono più dolce, le altre dita se vogliamo un suono più squillante. Poi vi è la u = up e cioè il movimento subito dopo il down ( up è il movimento del polso della mano destra dal basso verso l’alto) che va eseguito o con l’indice o con i medio della mano destra. Ora c’è da spiegare una cosa: se dopo il down è rappresentato un up significa che bisogna pizzicare le corde nel movimento dal basso verso l’alto subito dopo il down, se non è rappresentato nessun up significa allora che dobbiamo tornare con il polso della mano sinistra verso l’alto senza pizzicare le corde. La stessa cosa vale per il down, quando non c’è nessun tipo di D, che sia maiuscola o minuscola, bisogna fare il movimento dall’alto verso il basso senza pizzicare le corde. L’importante, in tutti i casi, è di non fermarsi o rallentare mai il movimento della mano destra nel suo fare giù e su per non perdere il ritmo. Ecco qui di seguito lo strumming per ukulele di oggi, quando arrivate alla fine ricominciate senza mai fermarvi fin a che non vi riesce bene.


1.   2. 3. 4.   1. 2. 3. 4.   1. 2. 3. 4.
d   Du  d   Du     du  D  du  D       d   Du  d   Du

domenica 22 aprile 2012

Accordo per ukulele di SOL maggiore

L’accordo per ukulele di cui parlerò oggi è il SOL maggiore. Questo accordo non è particolarmente difficile da eseguire, almeno secondo il mio parere. Lo si può trovare anche scritto, come tutti gli altri, con i numeri. In questo caso lo troverete scritto così: 0232. Questo significa che la prima corda va suonata a vuoto, la seconda con il dito indice della mano sinistra si digita il secondo tasto della seconda corda, la terza corda si digita il terzo tasto con il dito anulare, infine nella quarta corda si digita il secondo tasto con il dito medio sempre della mano sinistra. E’ più facile farlo che spiegarlo a parole, vedrete che provando non vi sarà difficile riuscirci. Vi consiglio di farlo più volte, magari cambiando accordo con alcuni di quelli che vi ho già presentato, e provando gli strumming di cui ho parlato in passato. L’importante è iniziare con un ritmo piano e aumentare gradualmente quando vedete che vi viene meglio, in modo da non fare salti di ritmo ma essere molto regolari, lineari. Per quanto riguarda il vederlo scritto sullo spartito e sulla tab vi basta guardare l’immagine qui sotto.

sabato 21 aprile 2012

Intervista a Ukulele Bartt - Interview with Ukulele Bartt

Come descriveresti il tuo background musicale? - Can you tell us something about your musical background?
 
Sure! Besides ukulele, I play lots of instruments. Anything with strings. Latin and Portuguese instruments like charango and cavaquinho, rock instruments like bass, guitar and piano, and lots of others like bouzouki, banjo, and a bunch more. My name is Bartt Warburton, but when I started with ukulele, people began calling me “Ukulele Bartt.” I still prefer Bartt Warburton, but it seems like “Ukulele Bartt” has stuck. That’s okay with me!

 Certamente! Oltre all’ukulele, suono molti altri strumenti: tutto ciò che ha delle corde. Strumenti latini e portoghesi come il charango e il cavaquinho, strumenti rock quali basso, chitarra e piano e moltissimi altri tra cui bouzouki, banjo e bunch. Mi chiamo Bartt Warburton, ma quando suono l’ukulele tutti mi chiamano “Ukulele Bartt”. Ancora preferisco il mio nome, ma trovo che anche “Ukulele Bartt” abbia lasciato il segno, va benissimo!


Qual è il tuo approccio globale alla musica in generale? - What’s your favourite music? Do you listen to everything or do you prefer only some kind of music?

My iPod has everything: Beatles, Beethoven, Paco de Lucia, Anoushka Shankar, whale sounds, CDs from friends in other countries, Bluegrass, Fado, Yusuf Islam, Zeppelin, and lots of half-finished songs by me.

Nel mio iPod c’è un po’ di tutto: Beatles, Beethoven, Paco de Lucia, Anoushka, Shankar, il canto delle balene, cd di miei amici da altri paesi, Bluegrass, Fado, Yusuf Islam, Zeppelin e un sacco di mie canzoni lasciate a metà.
Da quanti anni suoni l’ukulele? - How long did you play ukulele?

About 7 or 8 years ago I first picked up a uke. Now I have at least 50 ukuleles. I still play the other instruments, but uke is my favorite. It’s the only instrument I can play in bed!
Circa 7-8 anni fa presi in mano il mio primo ukulele. Adesso ne ho almeno 50! Continuo a suonare anche gli altri strumenti, ma l’ukulele è il mio preferito: è l’unico che posso suonare a letto!


Come hai conosciuto l’ukulele? Chi o cosa ti ha spinto ad iniziare a suonarlo? - When did you start playing ukulele and why?

When I put out my first ukulele music, it became popular right away. So I put out more. People are still listening and watching my uke videos, so now I do instructional DVDs and lots of other things with ukulele. I play the other instruments, but people respond more to the uke. So I’m sticking with it.
Quando tirai fuori la mia prima musica per ukulele divenne subito popolare, quindi proseguii. La gente ancora oggi vede e sente i miei video, quindi faccio DVD didattici e un sacco di altre cose sempre con l’ukulele. Suono anche gli altri strumenti ma la gente reagisce di più all’ukulele, allora proseguo con quello.


Quando hai acquistato il tuo primo ukulele, come hai iniziato a capire come si suona?  Dove ti sei orientato per imparare a suonarlo? Internet, libri, dvd… o altro? - How did you learn playing ukulele? Did you use Internet, books, DVDs?

When I get a new instrument, I always teach myself to play it. That’s my favorite part – figuring out the chords and scales. I did watch people on YouTube, but mainly I love to figure out stuff on my own. So when I first picked up ukulele, that’s how I did it. But I already played guitar, so it was pretty easy to translate guitar into ukulele. The chord patterns are similar, and the playing concepts have a lot in common.

Quando prendo un nuovo strumento imparo sempre da solo, è la parte che preferisco: trovare accordi e scale. Guardo anche video su YouTube, ma principalmente adoro immaginarmi le cose da solo. Quindi la prima volta che presi l’ukulele mi comportai in questo modo. Già suonavo la chitarra ed è stato semplice trasporre il tutto su ukulele. Gli schemi degli accordi sono simili, così come il concetto di suonarli.


Che genere di musica preferisci suonare con l’ukuele? Qual è la tua taglia preferita di ukulele (sopranino, soprano, concert, tenore, baritono, banjolele…)? - What kind of music do you like to play with your ukulele? Which size of ukulele do you prefer (sopranino, soprano, concert, tenor, baritone, banjolele…)?
I play every kind of ukulele, and I play lots of different types of music. Sometimes I play Flamenco ukulele, and I call it “Flamenculele©.” That’s a word I made up, and I copyrighted the word. I hope that someday iTunes includes it in their list of genres! I also play lots of Classical, and of course I mainly play my own songs. I have two CDs. They’re called “Climbing the Garden Walls,” and “Under the Big Fat Moon.” My songs are mostly romantic songs with lots of vocal harmonies. I also have an instructional DVD called “Ukulele Bartt’s Ultimate Ukulele.” My instructional book will be out soon, too. Everything is on my website, Bartt.net.
Suono qualsiasi tipo di ukulele, così come diversi generi di musica. A volte suono un ukulele Flamenco, da me ribattezzato “Flamenculele©.” E’una parola di mia creazione, e ci ho messo i diritti d’autore; spero che un giorno l’altro iTunes la includerà nella lista dei generi! Suono anche molti classici, soprattutto mie canzoni: ho composto due cd, “Climbing the Garden Walls,” and “Under the Big Fat Moon.” Le mie canzoni sono essenzialmente romantiche, con molte armonie vocali. Ho anche prodotto un DVD didattico, “Ukulele Bartt’s Ultimate Ukulele”, che sarà presto seguito anche da un libro. Potete trovare tutto ciò nel mio sito web bartt.net.



Tu che hai sicuramente provato diversi modelli di ukulele, potresti descrivermi la differenza secondo te? - You surely played a lot of types of ukulele. Could you describe the differences among them?
I have tons of different ukuleles, and each one has its own personality. My Candelas custom tenor is perfect for flashy and fast Flamenculele© style, and my Kamaka soprano is great for Hawai’ian style strumming. I have a Mele koa 6-string that’s fantastic, and a new Eddy Finn banjolele that I really like. I have ukes in every room of the house. Wherever I sit, there’s an ukulele within arm’s reach. I have about five piled up near the bed, because I play every night before going to sleep. Sometimes I trip over them!
Ho un mare di ukulele, ognuno ha una sua propria peculiarità. I miei tenore Candelas personalizzati sono perfetti per lo stile chiassoso e veloce del Flamenculele©, i miei Kamaka soprano vanno benissimo per lo strumming in stile hawaiiano. Ho anche un Mele in koa a 6 corde e un banjolele nuovo Eddy Finn che adoro. Potete trovare ukulele in ogni stanza della mia casa, dovunque io mi sieda c’è un ukulele a portata di mano. Ne ho 5 ammassati vicino al letto, perché mi piace suonare tutte le sere prima di andare a dormire. A volte ci inciampo!


Quale taglia di ukulele consigli a chi deve iniziare? - Which ukulele size do you suggest to beginners?

Whichever size fits your hand, that’s the one you should get. For kids, I usually recommend soprano. For guitar players that are starting on uke, I recommend a tenor, because it’s closest to guitar in size and feel. But it depends on what kind of music you’d like to play. Start with a few inexpensive ones, in different sizes, and see which one becomes your favorite. I wrote an article about buying a uke. It’s on my website: Buying an Ukulele

La taglia che dovresti prendere è quella che senti tua quando provi un ukulele. Per i bambini di solito raccomando un soprano, per i chitarristi che vogliono prendere un ukulele consiglio un tenore perché è la grandezza che più si avvicina e assomiglia alla chitarra. Dipende anche dal tipo di musica che si vuole suonare… Iniziate con quelli poco costosi, provate grandezze diverse e scoprite quella che più vi si confà. Ho scritto un articolo su come comprare un ukulele, è sul mio sito web!


Oltre alla taglia dell’ukulele, quale marca raccomanderesti a chi è alle prime armi e quale a coloro che vogliono uno strumento valido per suonare seriamente, facendo serate dal vivo? - What’s your favourite ukulele brand? Which brand would you suggest to beginners and for musicians?

Wow! There are so many great brands, I could never choose just one! Most music stores only have a few brands, so you don’t get to see much variety. I’d go to YouTube and look for the video reviews. Here’s a clip from my DVD, where I compare a bunch of different brands and sizes: Whole Lotta Ukes
Ken Middleton does great reviews, mostly of Ohana ukes. Every brand has demos online.  If you want a world-class custom uke, go to Tomas Delgado in Los Angeles. But bring $5,000 with you. If you want something in the $200 - $500 range, there are lots of choices. Under $100 you’re going to get student models. There are nice unusual instruments like the Mid-East Baroque-style uke for around $250, and I like my Eleuke solid-body mahogany tenor for rocking out. And the Eleuke can be plugged into headphones so you can play without anyone hearing you. Great for playing on an airplane, or if your husband or wife gets sick of hearing you practice! If you’re buying for a child, get something cheap in case they can bash it up. There are $40 ukes that are good for kids, although a stage performer probably wouldn’t use those.
Wow! Ci sono moltissimi grandi marchi, non potrei sceglierne uno solo! Molti negozi di strumenti tengono poche marche, quindi non puoi trovare un grande assortimento… Preferisco andare su YouTube e guardare video a tema, anche io ne faccio di questi tipi: su “Whole Lotta Ukes” comparo diverse marche e grandezze. Ken Middleton fa delle belle recensioni, soprattutto sugli Ohana; ogni marchio ha delle demo online. Se vuoi un ukulele di livello internazionale, vai da Tomas Delgado a Los Angeles e porta 5000$ con te. Se vuoi qualcosa che si aggiri sui 200-500$ la scelta è vasta, sotto i 100$ puoi trovare solo modelli scolastici. Ci sono anche ukulele poco comuni come i Mid-East Baroque style a circa $250, a me piace l’Eleuke tenore con corpo in mogano all solid per scatenarmi: volendo si può collegarlo alle cuffie, consentendoti di suonare senza che nessuno ti senta; è l’ideale per l’aereo o quando tuo marito/moglie sono stanchi di sentirti provare! Se stai comprando un ukulele ad un bambino, prendi qualcosa di economico che possa strimpellare. Si trovano ukulele a 40$ ottimi per questo scopo, sebbene un artista da palcoscenico probabilmente non li userebbe.


Quali sono i parametri (tipo di legno, corde, tastiera, ponte, ecc…) che l’ukulele deve avere per essere considerato buono? A quali caratteristiche guardi tu maggiormente? - Which parts of the ukulele are important (strings, wood, bridge) to increase the quality? How do we understand if our ukulele is a good ukulele?
Check the tuning pegs first! If it keeps going out of tune, avoid that uke! If the uke goes out of tune, you’ll never want to play it. But it might be that the strings are new. It takes a few weeks to break in new strings. I prefer geared tuning pegs over friction pegs, because friction pegs always slip out of tune. The intonation is important. Play the notes way up at the top of the neck, and check if they are in tune with the notes on the first three frets. Good instruments are in tune throughout the entire neck, but crummy instruments go out of tune on the high notes. Solid wood is usually preferable to laminate, and ebony or bone nuts/saddles are preferable to plastic, but  it’s a matter of personal taste. Koa wood is popular, but I have ukes in all sorts of woods. As long as it stays in tune, you can get any uke. It’s a matter of personal preference. I have a favorite $5,000 uke and a favorite $79 uke, and I love them both. And I play everything in-between. If you like a cheap uke, buy it. Just strum them all, then buy the one you like best.
Per prima cosa controllate le meccaniche! Se scordano lo strumento, evitate quell’ukulele! Se l’ukulele non è accordato, non avrete voglia di suonarlo; potrebbe però anche essere dovuto alle corde nuove: ci vogliono un paio di settimane prima che si assestino. Preferisco meccaniche ad ingranaggio piuttosto che a frizione, queste ultime sono più soggette a perdere l’accordatura. L’intonazione è importante: suonate le note all’inizio del manico e controllate se sono accordate con quelle sui primi tre tasti. I buoni strumenti mantengono l’accordatura per tutto il manico, quelli più scadenti la perdono andando verso le note più alte. Il legno pieno è preferibile al laminato, nuts/ponti in ebano o osso sono preferibili a quelli in plastica, ma è una questione di gusti personali. Il legno di koa è molto popolare, tuttavia posseggo ukulele di ogni essenza legnosa. Accertato che un ukulele mantenga l’accordatura potete prendere quello che preferite, è una questione di gusti. Tra gli ukulele che preferisco ci sono quelli da 5000 e quelli da 79$, mi piacciono entrambi e suono tutto quello che si trova in questa fascia di prezzo. Se ti piace un ukulele economico compralo; provatene tanti, poi scegliete quello che vi piace di più.

 Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo te, a che cosa si deve questo boom? - Ukulele became so popular in Italy and all over the world recently. What do you think about this? And  what are the reasons of these growing?

I’m glad! I hope to keep playing more shows in Europe. I love teaching workshops at ukulele festivals, so I’m always ready for an invitation to Italy, or anywhere else. I live in Los Angeles, but I love traveling! Why ukulele is so popular, I have no idea. Maybe because it’s so much fun!

Ne sono molto lieto! Spero di poter suonare per altri concerti in Europa, mi piace insegnare ai workshop nei festival quindi sono sempre pronto a venire in Italia o da qualunque altra parte. Vivo a Los Angeles ma mi piace viaggiare! Non so perché l’ukulele sia così popolare… forse perché è molto divertente!


Che consiglio ti senti di dare a chi vuole incominciare a suonare l’ukulele, o comunque è alle prime armi? - Do you have any suggestions for ukulele beginners?

Of course my first suggestion is to get my instructional DVD, “Ukulele Bartt’s Ultimate Ukulele.” After that, play as often as you can, and join a meetup group. Watch YouTube and steal ideas! Get an extra uke and put it in your car, and put another one in your kitchen. And get one for your dog and cat!
Ovviamente il mio primo consiglio è di prendervi i miei DVD didattici, “Ukulele Bartt’s Ultimate Ukulele”. Poi suonate il più che potete e ritrovatevi in qualche gruppo. Guardate YouTube e rubate le idee! Comprate un ukulele in più e mettetelo in macchina, un altro mettetelo anche in cucina. E compratene uno anche per i vostri cani e gatti!


Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Vuoi chiudere dicendo qualcosa agli appassionati che leggeranno questa intervista? - We’re at the end of this interview. Thanks for your kindness!  Would you like to say something to our ukulele fans?

I appreciate everyone who listens to my CDs and DVDs, or comes to the shows and workshops! So I made a lot of free song charts and downloads for everyone. I call them “Bartt’s Charts,” and you can get them at Bartt.net. I look forward to returning to Italy soon! I want to practice speaking in Italian so I can write some songs in Italian for my next CD. Right now my Italian is terrible, so I have to rely on Google translator. Yikes! When is the next Italian Ukefest?
Ringrazio tutti quelli che ascoltano i miei CD e DVD oppure vengono agli spettacoli e ai workshop. Ho preparato per voi una hit-parade di canzoni che potete scaricare gratis su barrt.net, si chiama “Bartt’s Charts”. Non vedo l’ora di poter tornare presto in Italia! Voglio migliorare il mio italiano per poter scrivere alcune canzoni in questa lingua nel mio prossimo CD. Attualmente il mio italiano è pessimo, contate che dipendo da Google Translator accidenti! Quand’è il prossimo festival di ukulele in Italia?


venerdì 20 aprile 2012

Recensione cd ukulelistico: On the other Hand di James Hill

Il cd di cui parlo oggi è di James Hill, non è un cd recente perchè è della fine del 2003 e non è neanche il primo album di quest'artista ma il secondo. Ho deciso di parlare di questo cd e non del primo perchè questo ce l'ho, il primo ancora no (anche se sto pensando di provvedere al più presto). Che dire di questo cd? Beh, prima di tutto vi dico che a fare questa recensione sono un pò di parte, infatti è l'artista ukulelistico che preferisco in assoluto. Anche meglio, secondo il mio modestissimo parere, di Jake Shimabukuro. Ma questo, ovviamente, è solo questione di gusti personali. Questo album è formato da 13 canzoni, di cui 9 sono scritte da Hill stesso. Ritengo che in questo cd si sente e si capisce molto bene la bravura del musicista con l'ukulele, per me è semplicemente fantastico! Si diverte a fare esecuzioni solistiche con un ukulele acustico e, per me, si sente proprio che si diverte! E tanto! Che altro dire a riguardo? Ve lo consiglio, raccomando... di più! Non può mancare nella vostra collezione di cd!

giovedì 19 aprile 2012

Fetish Ukulele

Come si può intuire dal titolo, oggi parlo di un sito che si chiama Fetish Ukulele. In realtà è un blog, non un sito, molto interessante. In questo blog si parla di ukulele di plastica, delle varie marche e della storia dell'ukulele di plastica. Ma non solo. Ci sono interviste, video, tabs e tanto altro. E' un  blog che si può definire "specializzato", proprio perchè è improntato in particolare sugli ukulele di plastica, ma è interessante anche per chi non ama in particolare quel tipo di ukulele perchè non si limita a parlare solo di quello. Quindi lo consiglio a tutti gli appassionati di ukulele! Il link a tale blog è questo: http://fetishukulele.youkulele.com/

mercoledì 18 aprile 2012

Piccola biografia di Aaron Copland

Di questo personaggio non ho trovato molte notizie legate all’ukulele, ma quel che ho trovato penso che sia più che sufficiente per segnalarlo.
Il 13 febbraio 1927, il famoso compositore Aaron Copland creò i "Due pezzi per violino e pianoforte." Il primo pezzo, intitolato "Notturno", era un lento blues. Il secondo, detto "Ukelele [sic] Serenade" era un Allegro vivo, ed è stato così chiamato perché gli accordi arpeggiati con la mano destra del pianoforte sono stati scritti per simulare il suono di un'ukulele. Poi il pezzo del violino pizzicato rappresenta anch’esso l'ukulele.

martedì 17 aprile 2012

Meccaniche che in certi casi non tengono

Oggi parlo di una cosa che mi è capitata a me personalmente. Può succedere che in un ukulele validissimo, se non lo si suona spesso, le meccaniche non tengono l'accordatura e si allentano. Quando dico che si allentano intendo che anche quando si prova ad accordare lo strumento le meccaniche tornano al punto di partenza. In questo caso le possibili cause ritengo possano essere due: o le meccaniche hanno qualcosa che non va e sono difettose, in quel caso l'unico modo per risolvere il problema è cambiarle; oppure le meccaniche non hanno colpe ed è semplicemente che lo strumento è più "sensibile" e dovete cercare di suonarlo più spesso. Come fare per capire qual'è il nostro caso? Semplice: prima di tutto si usa un cacciavite per stringere le meccaniche, attenzione a non stringere troppo che poi si rischia di non riuscire più ad accordarlo perchè non si riesce regolare le meccaniche perchè sono troppo dure, strette e fatto questo dovete iniziare a suonarlo più spesso, se non succede più significa che il problema è solo il fatto di averlo suonato troppo poco nel periodo che ha avuto questo problema; se dopo che lo si suona più spesso si ripresenta questo problema... allora vi consiglio di cambiare le meccaniche perchè probabilmente sono loro ad avere dei problemi. A me è successo, per motivi di salute, questa cosa perchè non ho potuto per diverso tempo suonare il mio strumento. A voi è mai successo qualcosa del genere? Se sì, come avete risolto il problema? Se vi va di commentare raccontando la vostra esperienza a riguardo, mi farebbe molto piacere.

lunedì 16 aprile 2012

Strumming per ukulele


Per spiegarvi come funziona lo strumming con l’ukulele ripeterò sempre le stesse cose, come già detto nelle altre lezioni, ma preferisco farlo per evitare che qualche mio lettore nuovo si trovi davanti a questo post senza sapere esattamente cos’è e come si fa uno strumming con l’ukulele. Ora spiego quali sono le cose fondamentali da sapere per poter leggere uno strumming con l’ukulele. D = down e cioè giù (movimento del polso della mano destra dall’alto verso il basso), scritto maiuscolo intendo suonato con tutte le dita della mano destra, scritto minuscolo, e cioè così d, significa un down suonato con un solo dito. Tale dito può essere l’indice, il medio o il pollice. Il pollice lo usiamo se vogliamo venga fuori un suono più dolce, le altre dita se vogliamo un suono più squillante. Poi vi è la u = up e cioè il movimento subito dopo il down ( up è il movimento del polso della mano destra dal basso verso l’alto) che va eseguito o con l’indice o con i medio della mano destra. Ora c’è da spiegare una cosa: se dopo il down è rappresentato un up significa che bisogna pizzicare le corde nel movimento dal basso verso l’alto subito dopo il down, se non è rappresentato nessun up significa allora che dobbiamo tornare con il polso della mano sinistra verso l’alto senza pizzicare le corde. La stessa cosa vale per il down, quando non c’è nessun tipo di D, che sia maiuscola o minuscola, bisogna fare il movimento dall’alto verso il basso senza pizzicare le corde. L’importante, in tutti i casi, è di non fermarsi o rallentare mai il movimento della mano destra nel suo fare giù e su per non perdere il ritmo. Ecco qui di seguito lo strumming per ukulele di oggi, quando arrivate alla fine ricominciate senza mai fermarvi fin a che non vi riesce bene.

1 2 3 4   1. 2. 3. 4.

D D  d  d    d   Du d   Du

domenica 15 aprile 2012

Accordo per ukulele di FA diesis maggiore

L'accordo per ukulele di oggi è il FA diesis maggiore. E' un accordo in cui la difficoltà maggiore sta nel dover fare un barré e utilizzare altre due dita della mano sinistra su altri due tasti distinti. Se lo si trova scritto con i numeri, lo troverete scritto così: 3121. Ed ora spiego come si deve mettere la mano sinistra per riuscire a fare quest'accordo. Con il dito indice fare un barré sul primo tasto del manico del nostro ukulele. Poi con il dito medio si deve fermare la terza corda sul secondo tasto, infine con l'anulare si ferma la prima corda sul terzo tasto. Come detto prima, non è facile, sopratutto per chi ha dita corte e tozze (come le mie, lo dico per esperienza personale), ma con un pò di costanza si arriva a fare anche questo accordo. L'importante è, come sempre, esercitarsi. Prima suonando piano piano e sentendo se tutte le corde suonano bene, nel caso in cui non suonano bene mantenere la posizione e pizzicare le corde una per una per trovare quella che stona e cercare di migliorare la posizione delle dita della mano sinistra. Se suonano bene e non stonate, allora provare ad aumentare la velocità dello strumming con cui state facendo questo accordo. Quando riuscirete anche in ciò allora vi rimane l'ultimo passaggio e cioè passare da questo accordo ad altri e viceversa senza stonare. Anche questo esercizio richiede di iniziare prima piano piano e poi sempre più velocemente quando vi sentirete più sicuri. Qui sotto vi è l'immagine dell'accordo come lo potete trovare in uno spartito e in una tabs per ukulele.

sabato 14 aprile 2012

Intervista doppia a Veronica Sbergia e Max De Bernardi

Oggi faccio una bella intervista doppia! O comunque qualcosa di simile! Le domande sono diverse perchè Max De Bernardi ha preferito rispondere a domande meno tecniche, non è certo stato fatto per fare una qualche differenza voluta da me. :-)

Veronica Sbergia:


1.       Come descriveresti il tuo background musicale?

Sono cresciuta con il jazz, il blues e tanta tanta musica... in generale. Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia dove la musica ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine...si ascoltava sempre musica dalla mattina alla sera. Mio padre, grande amante del jazz, non ci ha fatto mancare mai nulla in tal senso. E’ abbastanza naturale quindi che una volta approdata a mio attuale genere musicale mi ci sia trovata a mio agio...praticamente un habitat naturale!

2.       Qual è il tuo approccio globale alla musica in generale?

La mia vita è la musica. Sai quando ti alzi la mattina è la prima cosa che fai è accendere la radio, lo stereo? Ho un rapporto quasi ossessivo con la musica e mi piace ascoltare di tutto senza farmi limitare dalle distinzioni di genere...

3.       Da quanti anni suoni l’ukulele?

Da circa 4 anni...seriamente! :)

4.       Come hai conosciuto l’ukulele? Chi o cosa ti ha spinto ad iniziare a suonarlo?

E’ partito tutto da Max De Bernardi che un giorno capitò a casa mia con un ukulele e me lo regalò. Mi disse che era una buona cosa che una cantante suonasse anche un strumento e non si limitasse solo a cantare...così mi diede le prime dritte e mi insegnò a strummare i primi blues. Et Voilà!

       5.    Quando hai acquistato il tuo primo ukulele, come hai iniziato a capire come si
suona? Dove ti sei orientato per imparare a suonarlo? Internet, libri, dvd… o altro?

Il primo ukulele lo acquistai su internet perchè qui in Italia (parliamo almeno di 5/6 anni fa) non esisteva nessun negozio che ne avesse di una discreta qualità. E ho avuto la fortuna di avere a disposizione uno dei più grandi maestri dell’ukulele in Italia, Max appunto, e quindi è sempre stato lui la mia fonte di apprendimento diretto.

        6.   Che genere di musica preferisci suonare con l’ukuele? Qual è la tua taglia preferita di ukulele (sopranino, soprano, concert, tenore, baritono, banjolele…)?

La musica che attualmente suono! Il blues, il ragtime, le canzoncine degli anni ’20... adoro questo repertorio! Il mio formato prediletto è il concerto, praticamente dall’acquisto del mio primo ukulele sono sempre stata fedele a quel formato.

        7.   Tu che hai sicuramente provato diversi modelli di ukulele, potresti descrivermi la differenza secondo te?

Ho solo sperimentato il banjolele e l’ukulele resofonico, oltre al normale ukulele di legno ovviamente. Amo molto il suono “old america” del banjolele e saltuariamente lo uso per dare quel suono “da grammofono” in alcuni pezzi che sono tipicamente tradizionali americani. Il resofonico ha il vantaggio di avere una grande proiezione sonora e quindi un ottimo volume. E’ ottimo per suonare in strada dove devi competere con le manone e le chitarre resofoniche suonate da Max e Mauro Ferrarese! :)

        8.    Quale taglia di ukulele consigli a chi deve iniziare?

Il concerto... è un pochino più grande, ha più spazio tra i tasti per chi non ha esattamente le manine piccoline e ha una cassa più spaziosa e quindi un suono più caldo, in genere..

         9.   Oltre alla taglia dell’ukulele, quale marca raccomanderesti a chi è alle prime armi e quale a coloro che vogliono uno strumento valido per suonare seriamente, facendo serate dal vivo?

Di marche buone ce ne sono molte, si va dagli ukulele di liuteria italiana e non, e ukulele di “fabbrica” ma molto validi e con un rapporto qualità/prezzo decisamente competitivo. Ovviamente ogni persona ha delle esigenze particolari e cerca dallo strumento qualcosa di personale... è molto difficile quindi fare una generalizzazione su questo tema. Consiglio sicuramente di affidarsi a persone esperte che sappiano consigliare in base alle esigenze personali un buono strumento...è sicuramente inutile spendere €1000 se facciamo serate al bar sottocasa e ci cimentiamo nella Canzone del Sole... insomma... però questo è un mio parere personale eh!? :)


          10.   Quali sono i parametri (tipo di legno, corde, tastiera, ponte, ecc…) che l’ukulele deve avere per essere considerato buono? A quali caratteristiche guardi tu maggiormente?

Prima di tutto i legni! Il koa è ovviamente il legno più popolare e costoso col quale vengono costruite le casse armoniche ma anche il mogano solido è un ottima alternativa decisamente più economica. Ultimamente noto che si stanno diffondendo sempre di più legni “alternativi” come il mango, il cedro... non ho esperienza diretta ma so che hanno ottime caratteristiche sonore... Poi controllo che il manico sia ben dritto e che i tasti non abbiano sbavature che possano tagliare la mano. La action delle corde deve essere comoda, non troppo bassa e non troppo alta, e consentirci ci suonare con una presa rilassata. Le corde sono importantissime, io uso solo corde Aquila e le raccomando caldamente a tutti gli ukulelisti, professionisti e non.

           11.    Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo te, a che cosa si deve questo boom?

E’ uno strumento insolito, dal gusto esotico, e relativamente economico quindi alla portata di tutti. E poi è facile da imparare e non ci vogliono grossi sacrifici se ti basta imparare qualche accordo e lo strumming di base per suonare con gli amici o semplicemente cantare le tue canzoni preferite con un accompagnamento musicale. L’ukulele è uno strumento talmente versatile che puoi davvero sbizzarrirti in qualsiasi genere musicale... è molto “popolare”, nel senso che è lo strumento “della gente”.

            12.    Che consiglio ti senti di dare a chi vuole incominciare a suonare l’ukulele, o comunque è alle prime armi?

Consiglio un approccio ludico e rilassato allo strumento, senza ansia da prestazione per capirci. E’ essenziale che una persona si diverta, in primis, mentre suona e goda di quei momenti che si decidono di dedicare alla musica. Ci sono inoltre abbondanza blog e siti che possono aiutare nella fase di apprendimento o di approfondimento e la comunità degli ukulelisti, in Italia ma ovviamente anche all’estero, è molto solidale e potrete sempre trovare un ukulelista più esperto che sarà felice di darvi dei consigli... gli ukulelisti sono tutti belle persone! :)

            13.    Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Vuoi chiudere dicendo qualcosa agli appassionati che leggeranno questa intervista?

Grazie a te Claudia e grazie a coloro che dedicheranno qualche minuto per leggere queste risposte... non c’è nessuna rivelazione e non dico certamente nulla di nuovo ma quello che vorrei far passare come concetto è che la musica è la più grande fonte di gioia e buone vibrazioni che conosco e qualsiasi strumento voi decidiate di utilizzare, la voce, la chitarra o l’ukulele, quello è solo un tramite che permette di esprimere la nostra bellezza interiore. Approcciatevi alla musica con tanto amore e rispetto, vi saprà ripagare con immense soddisfazioni, anche se non vi esibirete sui palchi più famosi del mondo...ecco!



Ed ora tocca a Max De Bernardi:


1.       Come descriveresti il tuo background musicale?
Musica a 360 gradi! Sono partito negli anni '70, come tutti, con il rock classico poi ho scoperto il country blues, il bluegrass e tutte le altre forme di "roots music” e da lì non mi sono più mosso.

2.       Qual è il tuo approccio globale alla musica in generale?

E' la mia linfa vitale, senza di quella sarei perduto, è nutrimento del corpo e dello spirito!

3.       Da quanti anni suoni?

La chitarra la suono dal 1976 mentre l'ukulele l'ho scoperto e incominciato a suonare circa undici anni fa per caso,mi sembrava uno strumento divertente da aggiungere al mio stile di musica.

4.        Chi o cosa ti ha spinto ad iniziare a suonare?

Nel quartiere dove sono nato io a Milano e nel periodo storico nel quale sono cresciuto avevi poche cose da fare oltre agli amici. Potevi seguire cattive compagnie e diventare un noto malvivente oppure potevi dedicarti a qualcosa che ti consentisse di uscire dal pattume generale e incominciare a usare il cervello per qualcosa di interessante. La musica è stata un ottimo veicolo!

5.       Che genere di musica preferisci suonare?

Musica acustica in generale di derivazione americana, mi è sempre piaciuta la varietà nella musica.

6.       Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo te, anche se non lo suoni direttamente, a che cosa si deve questo boom?

Mah, forse a un desiderio inconscio di tornare alle cose semplici, allo strumento da portare in giro e poter suonare ovunque senza problemi  e alla voglia di stare insieme ad altre persone.

7.       Che consiglio ti senti di dare a chi vuole incominciare a suonare o comunque è alle prime armi?

Suonate, suonate, suonate e cercate sempre cose "nuove" provando a suonarle sempre nel modo più "personale" possibile!

8.      Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Vuoi chiudere dicendo qualcosa ai lettori di questo mio blog che leggeranno questa intervista?

Lasciate che la musica vi prenda, vi guidi, vi ispiri e vi renda felici con qualsiasi strumento decidiate di suonare.

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