martedì 29 maggio 2012

Il terremoto continua...

Oggi scrivo due righe per dire a tutti i miei lettori che con le scosse di oggi qui è tornato il panico, anche se non se ne era mai andato ancora completamente. Per rispetto alle vittime tutta questa settimana non scriverò articoli nel blog. La prossima sarò fuori casa e fuori regione, per certi versi mi vien da dire per fortuna, quindi se riuscirò a mettere qualche articolo lo metterò ma non credo che potrò farlo giornalmente e non prometto nulla. Di sicuro posso dire, salvo altre scosse che mi auguro non vengano più, che se non riuscirò a scrivere nulla la prossima settimana ricomincerò a farlo da domenica 10 giugno. Per ora saluto tutti i miei lettori, mi scuso per questa interruzione, e auguro a tutti i terremotati messi peggio di me (io, in fondo, ho solo passato tanta paura ma per fortuna nessun danno almeno finora) che le scosse smettano e si dia la possibilità alla gente di rialzare la testa dopo questa immane batosta.

Suonare con l'amplificatore e un pick-up da contatto

Oggi voglio parlarvi di quel che mi piacerebbe fare in questi giorni. Ho avuto l'idea di suonare canzoni pop o comunque non rock con un amplificatore collegato tramite un pick-up da contatto. L'idea è quella di farli sembrare rock semplicemente con le distorsioni che si possono ottenere con l'amplificatore, io in particolare ho quello portatile acquistato nel mercatino dell'ukulele. Ma sono ancora inesperta a riguardo di come funziona l'amplificatore, io lo regolo seguendo le istruzioni all'interno ma alcune cose non posso farle perchè se metto il volume a quel livello inizia a fischiare. Non so come fare ad evitare ciò, non capisco se il fischio diminuisce più l'amplificatore è lontano dallo strumento o se è solo una mia impressione. Di sicuro posso dire che più alzo il volume e più fischia. Mi piacerebbe che, chi vuole, lasci un commento raccontando la sua esperienza a riguardo e se è riuscito a risolvere la cosa come ha fatto. Così da chiarirmi il dilemma, ma non solo a me, anche a chi legge questo articolo e ha il mio stesso problema.

lunedì 28 maggio 2012

Strumming per ukulele

Per spiegarvi come funziona lo strumming con l’ukulele ripeterò sempre le stesse cose, come già detto nelle altre lezioni, ma preferisco farlo per evitare che qualche mio lettore nuovo si trovi davanti a questo post senza sapere esattamente cos’è e come si fa uno strumming con l’ukulele. Ora spiego quali sono le cose fondamentali da sapere per poter leggere uno strumming con l’ukulele. D = down e cioè giù (movimento del polso della mano destra dall’alto verso il basso), scritto maiuscolo intendo suonato con tutte le dita della mano destra, scritto minuscolo, e cioè così d, significa un down suonato con un solo dito. Tale dito può essere l’indice, il medio o il pollice. Il pollice lo usiamo se vogliamo venga fuori un suono più dolce, le altre dita se vogliamo un suono più squillante. Poi vi è la u = up e cioè il movimento subito dopo il down ( up è il movimento del polso della mano destra dal basso verso l’alto) che va eseguito o con l’indice o con i medio della mano destra. Ora c’è da spiegare una cosa: se dopo il down è rappresentato un up significa che bisogna pizzicare le corde nel movimento dal basso verso l’alto subito dopo il down, se non è rappresentato nessun up significa allora che dobbiamo tornare con il polso della mano sinistra verso l’alto senza pizzicare le corde. La stessa cosa vale per il down, quando non c’è nessun tipo di D, che sia maiuscola o minuscola, bisogna fare il movimento dall’alto verso il basso senza pizzicare le corde. L’importante, in tutti i casi, è di non fermarsi o rallentare mai il movimento della mano destra nel suo fare giù e su per non perdere il ritmo. A questo punto vi spiego un altro simbolo: x Questo simbolo lo metto quando invece di fare un d o un u viene fatto un d subito stoppato con la stessa mano. Tale movimento viene chiamato chuck. Ecco qui di seguito lo strumming per ukulele di oggi, quando arrivate alla fine ricominciate senza mai fermarvi fin a che non vi riesce bene.

1. 2. 3. 4.   1. 2. 3. 4.   1. 2. 3. 4.

Du xu xu d       x   du x      u    Du xu xu  d

domenica 27 maggio 2012

Accordo per ukulele di LA maggiore

L’accordo per ukulele di cui parlerò oggi è il LA maggiore. Lo si può trovare anche scritto, come tutti gli altri, con i numeri. In questo caso lo troverete scritto così: 2100. Come per gli altri accordi anche per questo il primo numero corrisponde al tasto da digitare alla prima corda, il secondo alla seconda corda, il terzo alla terza e il quarto alla quarta. Vi consiglio di farlo più volte, magari cambiando accordo con alcuni di quelli che vi ho già presentato, e provando gli strumming di cui ho parlato in passato. L’importante è iniziare con un ritmo piano e aumentare gradualmente quando vedete che vi viene meglio, in modo da non fare salti di ritmo ma essere molto regolari, lineari. Per quanto riguarda il vederlo scritto sullo spartito e sulla tab vi basta guardare l’immagine qui sotto.

sabato 26 maggio 2012

Recensione ukulelistica del cd - I uke in the fall - di Dan Scanlan

Il cd di cui parlo oggi l'ho scelto perchè siamo ormai alle porte dell'estate e questo è un cd molto adatto ad essere ascoltato in questa stagione. Perchè direte voi... Semplicemente perchè è divertente, mette di buon umore. E' un cd composto da 15 canzoni, di cui la maggioranza è originale. Come genere io lo definirei un mix di pop e anni '60, quindi lo consiglio in modo particolare a chi piace quel genere di musica. Ma lo consiglio anche a tutti quelli che hanno voglia di avere un cd con protagonista l'ukulele che mette voglia di fare festa, è divertente. Anche questo cd l'ho conosciuto perchè presente nel mercatino dell'ukulele, dove ne parlano veramente molto bene.

venerdì 25 maggio 2012

Intervista ukulelistica a Del Rey

1.         Can you tell us something about your musical background? / Come descriveresti il tuo background musicale?

My mom came home with a guitar for herself when I was around four years old. When my parents saw I was interested, they went back nd got a little three-quarter-size guitar for me. My mom tried to stay a week ahead of me in the book! She stopped fter a while, but I kept on playing.

Mia madre tornò a casa con una chitarra per se stessa quando avevo circa quattro anni. Quando i miei genitori e quando hanno visto che ero interessata, sono tornati a prenderne una taglia tre quarti per me. Mia madre ha cercato per una settimana di farmi stare davanti al libro per studiarla! Si fermò dopo un pò, ma io ho continuato a suonare.

           

2.         What’s your favourite music? Do you listen to everything or do you prefer only some kind of music? / Qual è il tuo approccio globale alla musica in generale?

I like music from about 1900-1960 primarily, especially the 1920s, especially jazz, blues and ragtime. I do listen to modern music that sounds made by a person (rather than made according to a commercial "formula"). I like punk music, music by artists like Laurie Anderson, modern opera like "Nixon In China".

Mi piace la musica dal 1900 al 1960 circa in primo luogo, in particolare quella degli anni 20, in particolare jazz, blues e ragtime. Ascolto la musica moderna suonata da una persona (piuttosto che secondo una commerciale "formula"). Mi piace la musica punk, la musica di artisti come Laurie Anderson, l'opera moderna come "Nixon in Cina".



            3.         How long did you play ukulele? / Da quanti anni suoni l’ukulele?



About 15 years.

Circa 15 anni.



            4.         When did you start playing ukulele and why? / Come hai conosciuto l’ukulele? Chi o cosa ti ha spinto ad iniziare a suonarlo?

My good friend Sandy Hines encouraged me to try the uke, surrounding me with ukulele-strumming women chanting "Four strings GOOD, six strings BAD!" for hours…

Il mio buon amico Sandy Hines mi ha incoraggiato a provare l’uke, mi ripeteva con ukulele-strumming che le donne cantano "quattro corde son BUONE,  sei BRUTTE!" per ore ...



            5.         When did you buy your first ukulele? / Quando hai comprato il tuo primo ukulele?

Very first one was from the flea market. It was a $20 pineapple. I carried it around in my handbag with no case until the neck fell off. Then my guitar maker, Ron Phillips, made some metal ukuleles for himself and his son to play. They sounded wonderful, so I asked him to make me one too.Like the guitar, I play ukulele by ear. Even more than with guitar.

Il primo vero l’ho comprato in un negozio dove vendevano i Flea. E 'stato un pineapple da 20 dollari. L'ho portato in giro nella mia borsetta fino a che non mi è caduto e rotto la tastiera. Poi il mio liutaio, Ron Phillips, ha apportato alcune ukulele in metallo per sé e suo figlio per suonare. Si suonava magnificamente, così gli ho chiesto di farmene uno. Mi piace la chitarra, l’ukulele lo suono a orecchio. Ancor più che con la chitarra.




            6.         What kind of music do you like to play with your ukulele? Which size of ukulele do you prefer? / Che tipo di musica ti piace suonare con il tuo ukulele? Quali sono le dimensioni di ukulele che preferisci?

Ragtime and blues from the '20s and '30s.

I mostly play a D-tuned concert-sized metal resonator uke made by Ron Phillips(www.metalgitar.com). I also record with an 8-string tenor-sized koa Kamaka from the 1970s. I also have a concert ukulele made in Australia by Scott Wise, that's my favorite wooden uke.

Ragtime e blues degli anni ’20 e 30.

Io per lo più suono un D-tuned concerto risonator in metallo realizzato da Ron Phillips (www.metalgitar.com). Ho anche registrato con un 8-string tenore in koa Kamaka dal 1970. Ho anche un ukulele concerto realizzato in Australia da Scott Wise, questo è il mio uke preferito in legno.



            7.         You surely played a lot of types of ukulele. May you describe us the differences among them? / Tu che hai sicuramente provato diversi modelli di ukulele. Potresti descrivermi la differenza secondo te?

I like banjo ukes for a lot of old music, but it's somewhat hard to find one that really plays in tune. The music I like is fairly bold, and I play with horns and loud instruments a lot, so I like an instrument that makes a big sound without losing the sweetness of a uke. I don't plug in either-I HATE the sound of a pick-up on a uke.

Mi piace uke banjo per un sacco di musica antica, ma è un po’ difficile trovare uno con cui suonare veramente in sintonia. La musica che mi piace è abbastanza audace, e io suono con strumenti con le corna e molto forti, quindi mi piace uno strumento che emette un suono grande senza perdere la dolcezza di un uke. Non li collego ad un pick-up perché ODIO il suono di un pick-up su un uke.



            8.         Which ukulele size do you suggest to beginners? / Quale taglia di ukulele consigli a chi deve iniziare?

Soprano or concert.

Soprano o concert.



            9.         What’s your favourite ukulele brand? / Qual è la tua marca preferita ukulele?

For me, Ron Phillips for a metal uke and Scott Wise for a wood one. Those are top dollar instruments. A good beginners uke, that plays in tune and makes a big sound for a small price is the Kala.

Per me, Ron Phillips per un uke in metallo e Scott Wise per uno in legno. Quelli sono strumenti di costo superiore. Un buon uke per principianti, che suona accordato e fa un suono grande con un piccolo prezzo è il Kala.



            10.       Which parts of the ukulele are important (strings, wood, bridge…)  to increase the quality ? How do we understand if our ukulele is a good ukulele? / Quali sono i parametri (tipo di legno, corde, tastiera, ponte, ecc…) che l’ukulele deve avere per essere considerato buono? A quali caratteristiche guardi tu maggiormente?

The most important thing to me is that the uke is in tune up the neck and that the tuners work well. An experienced player can make a slightly sour uke sound good, but for beginners having the uke itself be in tune is really important, as they aren't experienced enough to make the tiny adjustments that a seasoned player does almost automatically.

La cosa più importante per me è che l'uke sia accordato per tutta la tastiera e che le meccaniche funzionano bene. Un suonatore esperto può emettere un buon suono anche con un uke leggermente scordato, ma per i principianti avere un ukulele accordato bene è molto importante, in quanto non sono abbastanza esperti per rendere le piccole modifiche che un suonatore esperto fa quasi automaticamente.



            11.       Ukulele became so popular in Italy and all over the world recently: what do you think about this and  what are the reasons of these growing? / Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo te, a che cosa si deve questo boom?

People are tired of just being consumers of music-they want to make it themselves! The ukulele is easy and fun and sounds good pretty fast if you practice-perfect.

La gente è stanca di essere solo degli ascoltatori di musica, la vogliono anche fare da soli! L'ukulele è facile e divertente e si impara bene e piuttosto velocemente se si fa pratica.



            12.       Do you have any suggestions for ukulele beginners? / Che consiglio ti senti di dare a chi vuole incominciare a suonare l’ukulele, o comunque è alle prime armi?

Practice as much as you can and don't judge yourself. Try and remember how you were when you were a little kid playing-you didn't compare the sounds you made to anything-you just had fun making noise, and the noise gradually will become music.

Pratica il più possibile e non ti giudicare. Prova a ricordare come eri quando eri ragazzino e suona senza confrontare i suoni che hai fatto con niente, divertiti facendo rumore e il rumore a poco a poco diventerà musica.



            13.       We’re at the end of this interview… Thanks for your patience and kindness! Would you like to say something to our ukulele fans? / Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Vuoi chiudere dicendo qualcosa agli appassionati che leggeranno questa intervista?

Ukulele Daily!!

Ukulele quotidiano!!

domenica 20 maggio 2012

Ferma per rispetto

Ho deciso di fermarmi qualche giorno nello scrivere in questo blog. Lo faccio sia per potermi riprendere personalmente dallo shock psicologico di quel che è successo, sia e sopratutto per rispetto alle vittime di tutto quel che è successo tra sabato 19 e domenica 20 maggio. Riprenderò a scrivere post e a parlare di ukulele e di musica venerdì 25 maggio. Penso e spero che questa mia decisione sia condivisa e accettata da voi lettori. Grazie.

venerdì 18 maggio 2012

The Uke's Place di Carlo de Toma Jazzlele

Il cd di cui parlo oggi non ce l'ho personalmente, sono riuscita a sentire qualcosa cercando su internet e come prima cosa posso dire che quel che ho sentito mi è piaciuto molto. L'autore è un jazzista che offre in questo cd canzoni degli anni '20 ma non solo. Il mercatino dell'ukulele ne parla molto bene dicendo:
l'autore è un perfetto esempio di come l'ukulele possa diventare da accessiorio a protagonista. In questo cd viene coinvolto anche contrabbasso e fisarmonica che danno un tocco di classe e si confonde con il sound originale dell'epoca. Questo è una specie di riassunto di quel che dice il mercatino dell'ukulele, io aggiungo solo che anche questo cd deve fare parte della collezione di appassionati di ukulele e io stessa rimedierò il prima possibile acquistandolo. Ovviamente lo consiglio a tutti, anche a chi non è un appassionato di ukulele ma lo è di jazz e di buona musica.




P.S. Avviso tutti i miei lettori che sabato non penso riuscirò a mettere l'articolo perchè sarò impegnata tutto il giorno, domenica non lo garantisco ma se mi riesce lo metterò nel tardo pomeriggio. Da lunedì ricomincio regolarmente ad inserirli.


giovedì 17 maggio 2012

Ukulele Hunt

Oggi vi voglio parlare di un sito molto interessante, si chiama appunto Ukulele Hunt e il link è questo: http://ukulelehunt.com/

E' un sito in cui potete trovare molte cose del mondo dell'ukulele: canzoni in tabs o accordi, accordi per imparare a suonare, ebooks da acquistare, lezioni e tanto altro. Io personalmente mi servo di questo sito sopratutto per scaricarmi canzoni in tabs o accordi ma è molto di più di questo. L'unica cosa che è da segnalare di questa fonte per appassionati di ukulele è che è interamente in inglese. Anche per questo io mi servo solo degli spartiti di canzoni e per lezioni o cose del genere mi rivolgo a Youkulele, imparare in inglese non è facile se uno non è abituato a parlare e leggere in questa lingua. Comunque ciò non significa che non sia un sito completo e molto utile ed interessante. Proprio per questo lo segnalo e lo consiglio a tutti gli appassionati.

mercoledì 16 maggio 2012

Biografia ukulelistica di Doane J. Chalmers

John Chalmers Doane, insegnante, musicista di ukulele e tanto altro è nato il 3 novembre del  1938. Si è laureato nel 1961 al Nova Scotia Teachers’ College e successivamente ha studiato dal 1967 al 1984 con George Bornoff a idee educative per la scuola Halifax Board. Ha cambiato drasticamente i programmi di scuola di musica, con l’ukulele come uno strumento didattico pratico e poco costoso per bambini e adulti. Il suo approccio non convenzionale è stato premiato dal successo di band scolastiche di Halifax e orchestre in concerti e concorsi in tutto il Canada.



Ha prodotto un modello di educazione musicale pubblica degna di studio. Dal 1984 al 1993 Doane fu un professore di musica  al Nova Scotia Teachers College. Fino al suo pensionamento fu molto richiesto come consulente e insegnante in workshop in tutto il Canada e negli Stati Uniti.

martedì 15 maggio 2012

L'ukulele in posti insoliti

A voi è mai capitato di portare e suonare il vostro ukulele in posti insoliti? A me sì e non tanto tempo fa. Per potermi passare un pò il tempo l'ho portato in ospedale con me e mi è stato veramente utile sia per passarmi il tempo che a livello psicologico, riuscivo a divertirmi un pò anche lì. Ma la cosa di cui vi voglio parlare ora non è tanto il fatto che l'ho portato in ospedale ma quel che mi è successo in quell'occasione. Sinceramente davo per scontato che nessuno di quelli che avrei incontrato sapessero cos'è un ukulele ed è stato quasi sempre così. QUASI.... Infatti con mio grande stupore, un giorno stavo suonando davanti alla porta della mia camera, così per allenarmi un pò e quindi neanche qualche canzone in particolare. Ad un certo punto davanti alla mia porta passa una dottoressa che stava parlando con una collega. E' passata oltre guardando dalla mia parte, ma mi ha dato l'impressione che non mi vedesse perchè pensava ad altro. Mi sbagliavo. Dopo un'attimo mi vedo entrare questa dottoressa, che non mi aveva in cura e quindi non mi conosceva neanche, e appena vede lo strumento mi chiede subito se è un ukulele. Quando gli ho detto di sì, ha voluto sapere alcune particolarità tipiche dello strumento e mi ha detto che era molto contenta di averlo visto, perchè ne aveva sentito parlare ma non ne aveva mai visto uno di persona. Per me è stata una piacevole sorpresa trovare una persona in ospedale che conoscesse questo strumento e mi ha fatto molto piacere anche spiegarle le cose che mi chiedeva. A voi è mai successo di portare il vostro ukulele in posti dove non avreste mai immaginato di trovare qualcuno che sapesse di che strumento si tratta e invece alla fine qualcuno l'avete trovato? In che occasione? Se vi va di raccontare la vostra esperienza a riguardo potete farlo lasciando un commento a questo mio articolo, mi piacerebbe molto condividere con voi questo tipo di esperienza che il nostro strumento ci può aver portato a fare.

domenica 13 maggio 2012

Strumming per ukulele

Per spiegarvi come funziona lo strumming con l’ukulele ripeterò sempre le stesse cose, come già detto nelle altre lezioni, ma preferisco farlo per evitare che qualche mio lettore nuovo si trovi davanti a questo post senza sapere esattamente cos’è e come si fa uno strumming con l’ukulele. Ora spiego quali sono le cose fondamentali da sapere per poter leggere uno strumming con l’ukulele. D = down e cioè giù (movimento del polso della mano destra dall’alto verso il basso), scritto maiuscolo intendo suonato con tutte le dita della mano destra, scritto minuscolo, e cioè così d, significa un down suonato con un solo dito. Tale dito può essere l’indice, il medio o il pollice. Il pollice lo usiamo se vogliamo venga fuori un suono più dolce, le altre dita se vogliamo un suono più squillante. Poi vi è la u = up e cioè il movimento subito dopo il down ( up è il movimento del polso della mano destra dal basso verso l’alto) che va eseguito o con l’indice o con i medio della mano destra. Ora c’è da spiegare una cosa: se dopo il down è rappresentato un up significa che bisogna pizzicare le corde nel movimento dal basso verso l’alto subito dopo il down, se non è rappresentato nessun up significa allora che dobbiamo tornare con il polso della mano sinistra verso l’alto senza pizzicare le corde. La stessa cosa vale per il down, quando non c’è nessun tipo di D, che sia maiuscola o minuscola, bisogna fare il movimento dall’alto verso il basso senza pizzicare le corde. L’importante, in tutti i casi, è di non fermarsi o rallentare mai il movimento della mano destra nel suo fare giù e su per non perdere il ritmo. Ecco qui di seguito lo strumming per ukulele di oggi, quando arrivate alla fine ricominciate senza mai fermarvi fin a che non vi riesce bene.

1. 2. 3. 4.   1. 2. 3. 4.   1. 2. 3. 4.

D   du D  du       u   u    u   u    D  du  D  du

Accordo per ukulele di LA bemolle maggiore

L’accordo per ukulele di cui parlerò oggi è il LA bemolle maggiore. Lo si può trovare anche scritto, come tutti gli altri, con i numeri. In questo caso lo troverete scritto così: 1343. Come per gli altri accordi anche per questo il primo numero corrisponde al tasto da digitare alla prima corda, il secondo alla seconda corda, il terzo alla terza e il quarto alla quarta. Vi consiglio di farlo più volte, magari cambiando accordo con alcuni di quelli che vi ho già presentato, e provando gli strumming di cui ho parlato in passato. L’importante è iniziare con un ritmo piano e aumentare gradualmente quando vedete che vi viene meglio, in modo da non fare salti di ritmo ma essere molto regolari, lineari. Per quanto riguarda il vederlo scritto sullo spartito e sulla tab vi basta guardare l’immagine qui sotto.

sabato 12 maggio 2012

Intervista a Yan Yalego

1.       Can you tell us something about your musical background?/ Come descriveresti il tuo background musicale?

I started playing classical clarinet as a kid, and later switched to tenor saxophone. I used to play saxophone with several rock bands in the late eighties, then stopped. Besides I started playing the guitar around the age of 15, and because I was technically unable to play anything else I got involved in the punk rock thing and played in numerous underground rock bands during ten years. I started getting interested in acoustic music in the early 90’s, moving from blues-rock towards rural old blues after having discovered all the folkblues recordings from the sixties.

Ho iniziato a suonare il clarinetto classico da bambino, poi sono passato al sassofono tenore. Lo suonavo in varie rock band alla fine degli anni ’80, poi ho smesso. Inoltre ho iniziato a suonare la chitarra elettrica più o meno all’età di 15 anni, e siccome ero tecnicamente incapace di suonare qualsiasi altro strumento, ho preso parte allo scenario punk rock e ho suonato in numerose rock band underground per una decina d’anni. Ho iniziato a interessarmi di musica acustica nei primi anni ’90, spaziando dal blues-rock al rural old blues dopo aver scoperto tutto il folk-blues registrato dagli anni ’60 in avanti.

2.       What’s your favourite music? Do you listen to everything or do you prefer only some kind of music?/ Qual è il tuo approccio globale alla musica in generale?

I’m afraid I’m going to forget a few things but I mainly listen to:

Folk music in general: Asian (Japanese and Mongolian mainly), African, Indian, Irish and North American too obviously, black and white folk music.

New Orleans Jazz, and talking about jazz, free and/or experimental forms (like John Zorn, Fred Frith...)

Renaissance and medieval music from time to time

I usually don’t listen to any ukulele music except Cliff Edwards ;-) I never listen to the radio, neither to any Pop or Rock band, even the old ones. This doesn’t mean that I don’t like those things, I just don’t care…

I think I’m pretty sensitive to every kind of music when it’s played by one or a very few people, I don’t like the “Band effect”, I don’t like the jazz Big bands, I hate the big classical orchestras, I like when you can hear the people breathe while they play. That’s why I like the ukulele probably…

Mi scuso se dovessi omettere qualcosa, principalmente ascolto:

-          Musica folk in generale: asiatica (soprattutto giapponese e mongola), africana, indiana, irlandese e anche del Nord America ovvio, black folk e white folk;

-          Jazz di New Orleans e a proposito di jazz, forme libere e/o sperimentali (tipo John Zorn, Fred Frith…);

-          Talvolta musica rinascimentale e medievale;

Di solito non ascolto musica con ukulele eccetto Cliff Edwards;-) Non ascolto mai la radio e non seguo le pop o le rock band, neanche quelle vecchie. Questo non significa che non mi piacciano, semplicemente non mi interessano… Penso di essere abbastanza sensibile a tutti i  generi di musica se suonata da una o poche persone, non mi piacciono gli “effetti band”: detesto le grandi band jazz, odio le orchestre classiche, preferisco poter sentire il respiro delle persone mentre stanno suonando. E’ questo il motivo per cui mi piace l’ukulele probabilmente…

3.       How long did you play ukulele?/ Da quanti anni suoni l’ukulele?

I own a ukulele since the early nineties, but started playing seriously 6 years ago.

Posseggo un ukulele dalla fine degli anni ’90, tuttavia ho iniziato a suonarlo seriamente 6 anni fa.

4.       When did you start playing ukulele and why?/ Come hai conosciuto l’ukulele? Chi o cosa ti ha spinto ad iniziare a suonarlo?

I was looking for a small guitar to be able to play in the car, or to bring with me when backpacking, but couldn’t find one any at a reasonable price. Then I remembered that when I was a kid my aunt had brought me a coconut ukulele (I was 6 years old, and this actually was my first uke) from Tahiti and I decided to buy a decent one. This coconut ukulele had been lost for long time in the nineties and I ordered a Bruko in a music shop.

Stavo cercando una chitarra più piccola per poter suonare in macchina o portarla con me quando faccio escursionismo, tuttavia non ne trovai alcuna a prezzi ragionevoli. Poi ricordai di quando ero bambino, che mia zia mi portò un ukulele in cocco (avevo 6 anni, e quello probabilmente è stato il mio primo ukulele) da Tahiti quindi decisi di comprarne uno decente. Quest’ukulele in cocco è rimasto nel dimenticatoio per tutti gli anni ’90, poi ordinai un Bruko in un negozio di musica.

5.       When did you buy your first ukulele? How did you learn playing ukulele? Did you use internet, books, dvds…?/ Quando hai acquistato il tuo primo ukulele, come hai iniziato a capire come si suona?  Dove ti sei orientato per imparare a suonarlo? Internet, libri, dvd… o altro?

In 1992, and it stayed hanging on the wall for a while. At first it seemed to me that the sound was very poor, funny in a way but not very interesting, so I put it in my kitchen and used to play it only when I was cooking (this probably gave me later the idea of the Kitchen Parties). I was a guitar player at that time, so learning was not too difficult except for the right hand, which took me more than ten years to “master” (still poorly now). I bought a french book by Paul Beuscher from the sixties probably, that was the only one available at this time.

Nel 1992, e restò appeso al chiodo per un po’. All’inizio mi sembrò che avesse un suono molto povero, divertente da una parte ma non molto interessante, quindi lo misi in cucina per suonarlo soltanto mentre stavo cucinando (forse è questo che mi diede più tardi l’idea per i Kitchen Parties). Ero un chitarrista a quel tempo, quindi imparare non fu troppo difficile ad eccezione della mano destra, che mi tenne impegnato per più di 10 anni prima di padroneggiarla (ancora oggi con scarsi risultati). Comprai un libro francese di Paul Beuscher degli anni ’60 probabilmente, era l’unico disponibile a quei tempi.

6.       What kind of music do you like to play with your ukulele? Which size of ukulele do you prefer (sopranino, soprano, concert, tenore, baritone, banjolele…)?/ Che genere di musica preferisci suonare con l’ukuele? Qual è la tua taglia preferita di ukulele (sopranino, soprano, concert, tenore, baritono, banjolele…)?

I don’t exactly know what I’m playing, I often “recompose” the songs I’m covering to a point that they’re not recognisable, switching from major to minor, changing the rhythm (and the uke is great for that), but most of the songs I cover are from the blues tradition, the white folk tradition, cajun, french creole and jazzy tunes from the thirties. I like the soprano and concert scales, I find the tenor scale interesting but I don’t like the sound of most of the tenor ukes. Before I started playing the guitar again (last year) I’ve played a lot of baritones and tenor banjos tuned like baritones, I liked it a lot but now my interest for baritones is gone, because I can grab a guitar if I need it. So nowadays I usually bring on a stage a guitar and a few sopranos (one regular, one tuned like a tahitian ukulele and a banjo).

Non so esattamente che cosa sto suonando, spesso “ricompongo” una canzone che sto analizzando al punto tale da renderla irriconoscibile, passando dalle scale maggiori alle minori, cambiando il ritmo (l’ukulele si presta molto a questo), ma la maggior parte delle canzoni che rifaccio provengono dalla tradizione blues, da quella del white folk, dal cajun, dal francese creolo e dai motivi jazz anni ’30. Mi piace la scala dei soprano e dei concert, trovo interessante quella dei tenore ma non apprezzo il suono della maggior parte di essi.

Prima di ricominciare a suonare la chitarra (l’anno scorso) ho suonato molti baritono e banjolele tenore, accordati come il baritono; mi sono piaciuti ma adesso ho perso l’interesse per i baritono, visto che posso impugnare una chitarra all’occorrenza. Attualmente quando salgo sul palcoscenico di solito mi porto una chitarra e qualche soprano: uno normale, uno accordato come l’ukulele tahitiano e un banjolele.


7.       You surely played a lot of types of ukulele. May you describe us the differences among them?/ Tu che hai sicuramente provato diversi modelli di ukulele, potresti descrivermi la differenza secondo te?

For me there’s two categories: the ones you play on your sofa and the ones you play on stage. They’re different because you don’t expect  the same things in these two different situations. On stage I like to play loud ukes and banjos because you can hear yourself playing even if the sound system is awfull. At home, you want a sweet sounding instrument, almost the opposite from the stage instrument. When I have to play plugged (in bars, noisy places, outdoors) I use a banjo with a simple contact microphone, it sounds pretty good even through a bad PA. I don’t like the plugged ukes, but the banjo is fine for me. In a better configuration I use a powerful uke with an AKG lavalier pickup (not a piezo, a real pickup) it allows you to play “amplified” with a natural sound, and it’s easier than the microphone on a stand in front of you. At home I play mostly my paddlelele made by Joel Eckhaus, which is very sweet and mellow. Each time I used this one on stage it was a failure, too beautiful… ;-)

Anyway there’s plenty of different shapes, woods, sounds but a ukulele is just a ukulele and I also think that we (I and you) have to learn to do with what we’ve got, and not to spend too much time, and money on the quest of the absolute uke that doesn’t exist.

Per me ci sono due categorie: gli ukulele che suoni su un divano e quelli che suoni su un palcoscenico. Sono diversi perché non ti aspetti le stesse prestazioni nelle due differenti situazioni. Sul palco preferisco suonare ukulele “potenti” e banjolele, perché puoi sentire distintamente il loro suono anche in presenza di un’amplificazione non ottima. A casa desideri uno strumento dal suono dolce, praticamente l’opposto di quello da palco. Quando devo suonare amplificato (nei bar, in posti rumorosi, all’aperto…) uso un banjolele con un semplice microfono a contatto, che dà un suono abbastanza buono anche attraverso un cattivo preamplificatore. Non mi piacciono gli ukulele amplificati, preferisco il banjolele. In situazioni migliori uso un ukulele potente dotato di pickup AKG lavalier (non un piezo, un pickup vero e proprio), che ti permette di suonare amplificato mantenendo però un suono naturale, ed è più facile che usare un’asta con microfono davanti a te. A casa suono principalmente il mio paddlelele fatto da Joel Eckhaus, che ha un suono molto dolce e gradevole. Ogni volta che ho provato ad usarlo sul palco è stato un fallimento, bellissimo…;-)

Ad ogni modo ci sono molte forme di ukulele, legni, suoni, tuttavia un ukulele è pur sempre un ukulele quindi credo che noi (io e voi) dovremmo imparare ad usare quello che abbiamo, senza spendere tempo e denaro alla ricerca dell’ukulele per eccellenza, che non esiste.

8.       Which ukulele size do you suggest to beginners?/ Quale taglia di ukulele consigli a chi deve iniziare?

I would suggest soprano or concert, because they’re the archetypal ukes, they’re easy to handle, and they’ve got that typical boxy sound.

Suggerirei un soprano o un concert perché sono gli archetipi, risultano semplici da maneggiare e mantengono il suono caratteristico.



9.       What’s your favourite ukulele brand? Which brand would  you suggest  to beginners and for  musicians?/ Oltre alla taglia dell’ukulele, quale marca raccomanderesti a chi è alle prime armi e quale a coloro che vogliono uno strumento valido per suonare seriamente, facendo serate dal vivo?

I would probably say Bruko, for many reasons and most of them are not related to music… I started with a Bruko and I’m still using it, those sopranos are well made, very playable, they’re not very loud but with good strings they can be sweet and they represent for me the “Genuine European Ukulele”. They used to be pretty cheap but since a few years the prices increased a bit too much to my taste,  but they’re still very affordable. In 1992 I paid around 45€ for my Bruko 4. Now the cheapest is around 130€ !

Obviously if you’re a beginner and don’t want to spend much money on a uke there’s the Asian made ones, which are better and better, but actually not so cheap especially if you compare them to the other instruments made in the same area. Ohana is probably one of the best, their sopranos between 100 and 150€ are very good, especially the SK38, a Martin copy issued recently.

Probabilmente direi i Bruko per molte ragioni, di cui la maggior parte di queste non relazionata alla musica… Ho iniziato con un Bruko e ancora oggi li uso, i soprano sono ben fatti, suonabili, non molto potenti ma migliorabili con buone corde e rappresentano per me i “Genuini Ukulele Europei”. Di solito sono abbastanza economici, tuttavia da un po’ di anni a questa parte i prezzi sono aumentati un po’ troppo per i miei gusti, ma sono ancora abbordabili. Nel 1992 spesi circa 45€ per il mio Bruko4, adesso il più economico costa sui 130€!

Ovviamente se sei un principiante e non vuoi spendere molti soldi su un ukulele ci sono quelli fatti in Asia che sono lo stesso validi, ma non così economici specialmente se confrontati con altri strumenti fatti nella stessa zona. Ohana è una delle marche migliori, i suoi soprano tra i 100 e i 150€ sono molto validi specialmente l’SK38, una copia dei Martin uscita ultimamente.

10.   Which parts of the ukulele are important (strings, wood, bridge…)  to increase the quality ? How do we understand if our ukulele is a good ukulele?/ Quali sono i parametri (tipo di legno, corde, tastiera, ponte, ecc…) che l’ukulele deve avere per essere considerato buono? A quali caratteristiche guardi tu maggiormente?

The most important part is the player ! I think the only important thing to consider is the intonation: if your instrument is not correctly set up, especially at the nut and at the bridge it will sound bad and be very difficult to play nicely. Good strings and proper set up are the only important things, the rest is the sound of the box by itself, you have to live with… ;-) Even an ugly 40€ yellow piece of crap can play nice if it’s correctly set up and if you’ve changed the bad strings it’s sold with. Obviously it won’t sound like a vintage Martin 3K, but still you can play it and love the sound.

La parte più importante è il manico (ovvero colui che lo suona)! Penso che la cosa fondamentale da considerare sia l’intonazione: se uno strumento non è correttamente costruito, soprattutto per quanto riguarda le meccaniche e il ponte, avrà un pessimo suono e sarà difficile suonarlo. Buone corde e corretta intonazione sono le qualità primarie da considerare, un’altra è il suono del corpo dell’ukulele, della cassa, ci dovrai convivere…;-) Anche una schifezza da 40€ può suonare bene se sarà intonato correttamente e  verranno sostituite le pessime corde in dotazione.

Ovviamente non sarà mai un Martin 3K, ma potrai sempre suonarlo e amarlo.

11.    Ukulele became so popular in Italy and all over the world recently: what do you think about this and  what are the reasons of these growing?/ Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo te, a che cosa si deve questo boom?

It seems that’s there’s a new kind social behavior growing, which has more to do with people looking for meetings, having fun, do something creative together than with strictly playing music, or in this case, music and the ukulele are the vehicules for social gatherings, which is great. And obviously the ukulele is the ideal tool for this kind of behavior: it’s small, cheap, almost easy to play, you can sing with, noisy enough but not too much, it is a very democratic “new culture”, very far away (for the moment) from the show business and it’s very pyramidal structure: a very few distant stars reigning over an incredible mass of  ignorant fans… In a ukulele festival there’s no barriers between people, the “stars” are reachable and the “fans” are able to play, sometimes better than the ones on the big stages. There’s actually no stars and no fans, just human beings having fun. This must continue!

Sembra che stia nascendo una nuova tipologia di comportamento sociale, che coinvolge persone interessate a incontrarsi, divertirsi, fare qualcosa di creativo insieme che non è solamente suonare,  nel nostro caso musica e ukulele sono i veicoli per avvicinarci, ed è fantastico. Chiaramente l’ukulele è lo strumento ideale che sposa questa nuova tendenza: è piccolo, economico, abbastanza semplice da suonare, ci puoi cantare, sufficientemente potente ma non rumoroso… E’una nuova cultura molto democratica, ben lontana (per il momento) dallo show business e dalla sua struttura piramidale, formata un numero ristretto di grandi artisti regna distante dall’innumerevole massa di fan ignoranti… In un festival di ukulele non ci sono barriere, le “star” sono raggiungibili e i “fan” sanno suonare a volte meglio di coloro che calcano i grandi palchi. In pratica non esistono star e fan, solo persone che vogliono divertirsi. Questo deve continuare!

12.   Do you have any suggestions for ukulele beginners?/ Che consiglio ti senti di dare a chi vuole incominciare a suonare l’ukulele, o comunque è alle prime armi?

Practice, sing, practice, meet people, practice. And practice. And don’t spend all your spare time looking for a new marvel. You’re the marvel!

Esercitarsi, cantare, esercitarsi, incontrare gente, esercitarsi. Ed esercitarsi. E non impegnare tutto il tempo libero a cercare un nuovo miracolo: tu sei il miracolo!

13.   We’re at the end of this interview… Thanks for your patience and kindness!  Would you like to say something to our ukulele fans?/ Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Vuoi chiudere dicendo qualcosa agli appassionati che leggeranno questa intervista?

I had the occasion to meet the Italian uke players several times, and I have some great memories, especially from the last festival in Caldogno, wonderful organisers full of energy and ideas, great people from everywhere in Italy, very interesting players, I had a great fun. I’m sure the 2012 edition will be great too, but I won’t be there because I’ll be playing in a French festival the same week end. Next time I’ll be back!

Ho avuto più volte l’occasione di incontrare gli ukulelisti italiani e ne conservo un buon ricordo, specialmente dell’ultimo festival di Caldogno, organizzato magistralmente e pieno di energia e idee; persone fantastiche da tutta Italia, suonatori interessanti, mi sono divertito molto.
Sono sicuro che anche l’edizione 2012 sarà di altissimo livello, purtroppo non potrò parteciparvi perché suonerò in un festival francese lo stesso week end. Ci vediamo alla prossima!
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