sabato 30 giugno 2012

Intervista ukulelosa a Carlo De Toma

1.    Come descriveresti il tuo background musicale?


      Come il famoso gruppo americano: Blood, Sweat & Tears ( sangue, sudore e lacrime) no scherzo, cioè scherzo fino ad un certo punto, perchè ho praticamente fatto tutto da solo negli anni in quanto nato in una famiglia dove il "tuo compito è studiare" la musica era considerata un perditempo. I primi strumenti li ho comprati racimolando anche gli spiccioli della paghetta settimanale.  Comunque prediligo il Jazz, in particolare quello classico ( New Orleans, Swing, ecc)


2.    Qual è il tuo approccio globale alla musica in generale?

      OPEN MIND! Se mi dici un nome vado subito a documentarmi anche se spessissimo resto deluso, infatti un musicista che suona con me esasperato dalle mie continue critiche mi ha chiesto di fargli alcuni nomi di artisti che mi piacciono. Ci ho pensato un po' su e ho fatto alcuni nomi e lui di rimando mi ha risposto: " Ma sono tutti morti !" Probabilmente prima era tutto migliore come il cibo, l'aria e il sesso! Ha ragione Woodie Allen prima che se ne andasse un po' di testa!

   
3.    Da quanti anni suoni l’ukulele?

       Forse dal 2005, ma ho iniziato col banjo ukulele, perchè fui contattato sul web da un amico bravissimo che suonava tre differenti tipi di banjo ( tenore, plectrum e five string) e formammo una banjo band. Io suonavo solo  il Tenore e il banjo chitarra, pertanto per non essere " da meno" imparai il banjo ukulele.  Politicamente era il tempo della par condicio!



4.    Come hai conosciuto l’ukulele? Chi o cosa ti ha spinto ad iniziare a suonarlo?

       Come chitarrista negli anni ho cercato di avvicinarmi a questo strumento ma ogni volta che ne provavo uno, toglievo repentinamente le dita dalla tastiera come se avessi preso la corrente elettrica. Ritenevo i tasti come la notte delle gemelle Kesler: piccoli per me, troppo piccolini! ( Peccato che nella intervista non si possa ascoltare la mia risata!)



5.    Quando hai acquistato il tuo primo ukulele, come hai iniziato a capire come si suona? Dove ti sei orientato per imparare a suonarlo? Internet, libri, dvd… o altro?

      Quando abbiamo formato I Timeless Banjos: ho ordinato da Elderly a Louisville in USA un banjolele della GoldenTone Deluxe con hardware dorato € 650 circa in contanti. Sempre da solo partendo dalla decennale esperienza di banjo e chitarra, sapendo però che in mano avevo uno strumento con costruzione, voce, storia e cultura proprie. Altrimenti avrei continuato a suonare la chitarra che facevo una meglio figura ( traduzione dal barese). Io vivo nel sistema solare, su Terra, Mondo, Europa, Italia, Bari, via Giovanni Amendola, 105, sesto piano interno 11, pertanto ho usato quello che potevo: computer, esperienza musicale, foto, video, dischi. Pensa che in quegli anni, anche se parliamo di meno di dieci anni fa, pochi sapevano che cosa fosse l'ukulele, infatti all'improvviso diventai il miglior suonatore di ukulele Jazz della Puglia, solo perchè ero ...l'unico! Infatti su You tube c'è un mio video in cui suono col banjolele  Darktown Strutters Ball, registrato con uno dei primi telefonini sul mercato che dovrebbe aver già superato le 40.000 visioni. Prova ora a mettere un video se raggiungi 360 visioni ti è andata bene!

6.    Che genere di musica preferisci suonare con l’ukuele? Qual è la tua taglia preferita di ukulele (sopranino, soprano, concert, tenore, baritono, banjolele…)?

       Cerco sempre di suonare la mia musica preferita , il Jazz  in particolare quello tradizionale perchè essendo un musicista ritmico prediligo oltre l'accompagnamento, anche i soli a blocchi di accordi. Oltre al mio banjo ukulele, uso l'ukulele soprano come nel mio cd perchè la cassa piccola lo fa suonare bene ritmicamente ed è percussivo al punto giusto, infatti proprio per questo ebbe grande diffusione nell'America degli anni '20. Spesso dal vivo uso il tenore ma solo perchè è amplificato e non mi crea problemi sul palco. Tempo fa volevo dedicarmi al baritono che in USA chiamano "bari" e quindi essendo barese doc sarebbe stata "la morte sua" ( altra traduzione dal barese).


7.    Tu che hai sicuramente provato diversi modelli di ukulele, potresti descrivermi la differenza secondo te?

       Dipende: se sei un musicista maturo e consapevole sei tu a scegliere lo strumento, altrimenti sarà lui a scegliere te. ( Bella questa cosa non so come mi è venuta!)



8.    Quale taglia di ukulele consigli a chi deve iniziare?

       Dovrei rispondere tra il soprano e il concert, ma in definitiva dipende dalla propria sensibilità, pertanto all'inizio si deve procedere per tentativi ed anche per gioco (play)cercando di divertirsi.



9.    Oltre alla taglia dell’ukulele, quale marca raccomanderesti a chi è alle prime armi e quale a coloro che vogliono uno strumento valido per suonare seriamente, facendo serate dal vivo?

       Spesso dipende purtroppo dal costo, ma tra le marche più affidabili senz'altro qualche hawaiiano di tradizione decennale e una marca giapponese (tanto iniziano tutte due con la K). Martin e qualche Gibson per i vintage, ma attenzione che  gli strumenti d'epoca fatto salvo il fascino, possono creare problemi, pertanto una cosa è tenerlo in vetrina e una cosa suonarlo! Per quelli di fascia economica sono tutti uguali: fanno tutti schifo! Pertanto avendone  la capacità, bisognerebbe provare più strumenti anche uguali, perchè sono fatti in serie con l'unico scopo di venderne il più possibile con costi di produzione  i più bassi possibili.


10.  Quali sono i parametri (tipo di legno, corde, tastiera, ponte, ecc…) che l’ukulele deve avere per essere considerato buono? A quali caratteristiche guardi tu maggiormente?

       L'ukulele in quanto strumento non differisce nei parametri costruttivi da tutti gli altri strumenti, ogni componente ha  la sua importanza, ma questo i costruttori e i liutai lo sanno benissimo, figurati! Per quanto riguarda le corde fanno parte di una catena:  un ottimo strumento con corde non di qualità perderà senz'altro qualcosa e viceversa. In una catena musicale comunque tutta la catena si adegua all'anello di minore qualità, come nel caso dell’alta fedeltà o delle automobili.



11.  Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo te, a che cosa si deve questo boom? 

       Prevalentemente businness! Prima dei Beatles le chitarre erano meno richieste di altri strumenti e pertanto erano fatte con coscienza e professionalità; dopo in seguito alla sempre crescente richiesta di mercato il tutto si è progressivamente abbassato. Di  recente le ditte che regolano e influenzano il mercato si sono "buttate" sull'ukulele per cercare di coprire e colpire un differente target.  Una volta saturato il mercato diminuiranno  le sollecitazioni commerciali e probabilmente l’ukulele tornerà nel suo limbo musicale. E' già successo negli anni '20 con Tin Pan Alley, e risuccesso negli anni '50 con Maccaferri, la televisione americana,  Elvis Presley. La passione per l'ukulele è come le onde dell'Oceano Pacifico ( questo l'ho già scritto in un mio articolo sulla storia dell'ukulele nel Jazz).



12.  Che consiglio ti senti di dare a chi vuole incominciare a suonare l’ukulele, o comunque è alle prime armi?

      Non vedere "Amici" o " X Factory"! Dentro di te hai tutto quello che ti serve, impara ad amare ogni cosa che fai e fai una cosa solo se la ami! ( Se continuo così mi commuovo!)



13.  Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Vuoi chiudere dicendo qualcosa agli appassionati che leggeranno questa intervista?

           Per quanto riguardo te: ti ringrazio e continua con questa tua passione che sento
          sincera! Per quanto riguarda gli appassionati dico: " Ma non avevate niente di meglio da fare
          che leggere questa intervista"!

venerdì 29 giugno 2012

Recensione ukulelistica del nuovo album "Ethn'n'roll" degli Ethn'n'roll

Prima di tutto specifico che il nome del gruppo, e anche del cd stesso, è un termine che da il nome anche ad uno stile musicale (stile al quale il gruppo si attiene in questo cd) che unisce il rock progressivo di tradizione con i suoni acustici e virtuosi di strumenti a corde, fiato e percussivi. Il gruppo è formato da tre componenti: il batterista Giovanni "Vikyng", il bassista Gabriele "Jim" e l'ukulele elettrico Danilo "Keith". In realtà questi tre componenti suonano anche altri strumenti ma i principali sono questi, quanto meno in questo album. Il cd ha 11 brani, tutti molto coinvolgenti che, almeno a me personalmente, mettono di buon umore. Secondo me è bello tutto il cd, ma volendo citare alcuni brani ne ho scelti due: Taranta Underground e Vaticano S.P.A.



Il primo è da menzionare perchè è veramente coinvolgente, che fa venire voglia di ballare e cantare. Il secondo dura meno di un minuto ma l'ho apprezzato molto perchè in meno di un minuto il gruppo esprime quel che pensa sul Vaticano e lo fa in modo molto coinvolgente con un finale che è "tutto un programma"... A me in particolare poi, devo dire che ascoltare questo cd mi ha fatto un effetto ben preciso: mi ha fatto venire voglia di suonare l'ukulele! Quindi lo consiglio a tutti, a chi non sa suonare l'ukulele ma apprezza la buona musica rock, a chi inizia ora ad avvicinarsi all'ukulele e vuole sentire un virtuoso di questo strumento e a chi invece suona già perchè è un cd imperdibile che fa venire ancor più voglia di suonare il nostro amatissimo strumento!

giovedì 28 giugno 2012

Caldogno Ukulele Meeting, per rinfrescarvi la memoria

Oggi metto un post che esula dai miei soliti post, vi voglio segnalare un incontro di appassionati di questo bellissimo strumento che si svolgerà tra meno di un mese. Saranno quattro giorni pieni di concerti, workshop, esposizioni di strumenti musicali e (quest'anno per la prima volta) si potranno incontrare i costruttori dei vostri ukulele! Insomma, quattro giorni imperdibili che si preannunciano indimenticabili per tutti gli appassionati e anche per chi si avvicina ora allo strumento o è semplicemente curioso di capire meglio che cos'è un'ukulele perchè ancora non lo conosce! Da qui al momento di questo Meeting ogni settimana metterò almeno una volta il post che ne parla, in modo che non lo dimentichiate e potete essere presenti. Non è obbligatorio essere presenti per tutti e quattro i giorni se non potete, ma anche solo per due, tre o anche uno. Ma vi consiglio caldamente comunque di partecipare almeno a un giorno di questi perchè ne vale la pena! Io stessa non potrò essere presente per tutti i giorni ma almeno sabato e domenica, salvo imprevisti dell'ultimo momento, ci sarò perchè non voglio perdere questo grande evento! So che finora non ho parlato di date specifiche ma ho fatto apposta, per tutti i particolari e maggiori informazioni vi rimando al link dell'evento che è questo: http://www.ukulelefest.it/ukulelemeeting/index.php?lang=it
Spero di potervi conoscere là! :-)

Today I put a post that does not fall from my usual post, I want to point a meeting of fans of this wonderful tool that will take place in less than a month. Will be four full days of concerts, workshops, exhibitions and musical instruments (for the first time this year) you can meet the builders of your ukulele! In short, missed four days that will see unforgettable for all the fans and for those approaching hour on the instrument or is simply curious to understand better what un'ukulele still do not know why! From now until the time of this meeting at least once every week will put the post that talks about it, so that you do not forget and you can be present. It is not required to be present for all four days if you can not, but just for two, three or even one. But I strongly suggest that you receive at least one of these days because it's worth it! I myself will not be able to be present every day but Saturday and Sunday at least, barring unforeseen circumstances the last time I'll be there because I do not want to miss this great event! I know that so far I have not talked about specific dates, but I did it on purpose, for all the details and further information please refer to the event which is this link:
http://www.ukulelefest.it/ukulelemeeting/index.php?lang=en
I hope to get there! :-)

martedì 26 giugno 2012

Biografia di Myrtle Stumpf

Myrtle Stumpf autrice dello Stumpf Ukulele-Metodo e Solo Book, che è stato pubblicato nel 1917 da The Southern Music Company California. Stumpf era una chitarrista steel style ed è stata un'allieva di Joseph Kekuku, la persona che molti ritengono essere l'inventore dello steel style nel suonare la chitarra. Ha scritto quello che potrebbe essere definito il primo metodo per chitarra steel style nel 1915. Stumpf è stata coinvolta prima nel mondo degli strumenti a corda hawaiani. In tarda adolescenza ha scritto per la rivista Crescendo in una colonna chiamata la Tavola Rotonda hawaiana. Ha condiviso la paternità della colonna con CS DeLano. DeLano steel guitar è stato un altro ben noto modo di suonare la chitarra nello steel style ed è stato anche suonatore e istruttore di ukulele. La colonna segnalava tutti i tipi di informazioni sull'ukulele e la chitarra in acciaio. Purtroppo, Stumpf è morta proprio quando gli strumenti a corda hawaiani stavano entrando nel loro periodo di massimo splendore. Nel gennaio del 1920 nella rivista Crescendo, CS DeLano accenna alla morte di Stumpf con queste parole: "Scrivo qui per rendere omaggio a Myrtle Stumpf, la cui morte prematura nel mese di ottobre è stato un duro colpo per i suoi tanti amici. Era una signora di grande personalità e una lettrice e scrittrice di grandi capacità ".

Gli Eth'n'roll e il loro primo cd ukulelistico

Il 14 giugno del 2012 è uscito un articolo sull'Unità che parla del primo cd di questa band e qui sotto vi riporto tale articolo. Prossimamente, quando avrò il cd, farò anche la recensione a questo nuovo album. Ecco l'articolo, intitolato: Eth'n'roll - Musica e poesia.

Pubblicato il primo cd della band Eth'n'roll, lucani di origine ma cittadini del mondo, viste le loro scorribande musicali in diversi angoli del pianeta. Nel cd appena pubblicato i tre musicisti propongono undici immagini di musica-poesia tra rock e pop, con qualche sprazzo di etnico, balcanico e latino. I loro testi parlano di protesta sociale per riappropriarsi di una società più pura e più unita. I brani proposti scorrono piacevolmente e trasudano grinta e musicalità. Interessanti "Echi lontani", "Vaticano" e la intensa "Taranta Underground".

Io ho avuto solo occasione di ascoltare l'ultima canzone di quelle di cui parla l'articolo e mi è piaciuta molto. Ovviamente è un gruppo in cui è inserito anche il nostro amato ukulele.

domenica 24 giugno 2012

Impegni intensi

Oggi e domani non riesco a preparare l'articolo per impegni che mi occupano tutta la giornata. E la stessa cosa succederà molto probabilmente anche domenica e lunedì della prossima settimana. Mi scuso con i lettori, ma gli altri giorni ci saranno gli articoli regolarmente (salvo imprevisti dell'ultimo momento). Vi ringrazio per la pazienza.

venerdì 22 giugno 2012

Intervista ukulelistica a Blue Dean Carcione

      1.       Come descriveresti il tuo background musicale


Dunque, molto di quello che so sulla musica lo devo a Whitey. Whitey era il tizio che si occupava delle stalle giù alla fattoria. Quando non era sbronzo faceva anche altri lavori, tipo verniciare le staccionate e cose del genere. Quando invece era molto, ma molto sbronzo, suonava l'armonica per me e Marcus, il mio fratello adottivo. Aveva lavorato per qualche stagione come battelliere sul delta, e lì aveva imparato tutto quello che c'è da sapere sulla musica. Suonava anche i cucchiai come nessun altro al mondo. Era mezzo nero e mezzo cherokee, e spesso si vantava di aver scritto di suo pugno “The Japanese Sandman”, ma Withey era uno che non sapevi mai se le cose se le inventava oppure no.



2.       Qual è il tuo approccio globale alla musica in generale?

La musica è quella cosa che ti entra dalle orecchie e ti esce dalla punta delle dita dei piedi. E' una cosa piacevole. Non credo di avere un vero approccio alla musica: se faccio un pezzo e la gente balla, vuol dire che è roba buona.

3.       Da quanti anni suoni l’ukulele?


Più di quanti possa ricordare, ma sono sempre scarso come uno a cui abbiano appena infilato le dita in una truciolatrice.



4.       Come hai conosciuto l’ukulele? Chi o cosa ti ha spinto ad iniziare a suonarlo?


C'erano delle, ehm, signorine, in un certo posto vicino alla frontiera, che tra le altre cose sapevano suonare molto bene l'ukulele. Era uno spettacolo starle ad ascoltare. Una di loro mi insegnò qualche accordo. Così, una volta che mi trovavo a San Diego, conobbi questo marinaio giapponese che aveva appena riportato da Okinawa un ukulele di seconda o terza mano, non saprei. Giocammo ai dadi e lui perse.



5.       Quando hai acquistato il tuo primo ukulele, come hai iniziato a capire come si suona? Dove ti sei orientato per imparare a suonarlo? Internet, libri, dvd… o altro?


Vedi sopra. Non ho mai veramente capito come si suona, ma quel poco che so l'ho imparato da solo, strimpellando, soprattutto durante i viaggi tra uno stato e l'altro e nei lunghi inverni, quando non si trovava da lavorare. Non so chi sia questo Internet di cui parli, ma una volta ho letto un libro che parlava di teoria musicale, scale e roba del genere. Non ci ho capito granchè.



6.       Che genere di musica preferisci suonare con l’ukuele? Qual è la tua taglia preferita di ukulele (sopranino, soprano, concert, tenore, baritono, banjolele…)?


Mi piace suonare un po' di tutto, ma preferisco i pezzi veloci. Tin pan alley, blues, gospel, ragtime... e anche quella roba che suonano quei ragazzotti country, Hank Williams, Patsy Cline, Johnny Cash e compagnia. La mia taglia preferita è il concert, che è grosso più o meno come una padella per le uova.



7.       Tu che hai sicuramente provato diversi modelli di ukulele, potresti descrivermi la differenza secondo te?


Ci sono ukulele più grossi e ukulele più piccoli.  Quelli più grossi hanno un suono più grave. Non è che io sia un grande esperto, in realtà.



8.       Quale taglia di ukulele consigli a chi deve iniziare?


Tutti prendono il soprano. Non so bene perché, credo sia l'ukulele per eccellenza. Il concert è praticamente uguale, ma ha la cassa armonica più grande e qualche tasto in più, e lo consiglierei a chi come me non ha esattamente mani da chirurgo.


9.       Oltre alla taglia dell’ukulele, quale marca raccomanderesti a chi è alle prime armi e quale a coloro che vogliono uno strumento valido per suonare seriamente, facendo serate dal vivo?


Uno deve provare e provare finché non trova quello che gli va più a genio. Non lo sai finché non ne hai provati un po'. Se uno deve suonare in pubblico, consiglierei di attaccarsi alla rete elettrica. Ci sono ukulele appositi che credo vengano chiamati “amplificati”. Io mi sono trovato molto bene con il mio primo Lanikai, e anche con l' aNueNue che suono adesso.



10.   Quali sono i parametri (tipo di legno, corde, tastiera, ponte, ecc…) che l’ukulele deve avere per essere considerato buono? A quali caratteristiche guardi tu maggiormente?


Conobbi un tizio, al tempo in cui passavo spesso il confine col Canada – avevo un'attività di import/export di prodotti a base di alcol, ovviamente solo a scopo medicinale – e questo tizio aveva un ukulele ricavato da un guscio di armadillo. Suonava molto bene. Oddio, a lui mancavano tre dita e quindi non era un granché, ma l'ukulele aveva un bel suono. Questo per dire che, non c'è nessuna caratteristica che sia migliore o peggiore in assoluto. Senti il suono e poi decidi se ti piace. Magari scopri che un ukulele da poco, se lo suoni battendo le corde con una bacchetta del ristorante cinese, ha proprio il suono che cercavi.

Io, come cosa principale, guardo che non siano rotti da qualche parte. Per il resto, ogni legno ha le sue caratteristiche, suoni più caldi o più freddi. E' tutta questione di gusti.



11.   Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo te, a che cosa si deve questo boom?


Non saprei, ma credo che c'entri qualcosa quel signor Internet di cui parlavi prima. Quello, e il fatto che anche uno come me può imparare a suonarlo. Pensandoci, anche perché è uno strumento che non dà molto impiccio e quindi te lo puoi portare al parco o metterlo nel cestino del pic-nic.


12.   Che consiglio ti senti di dare a chi vuole incominciare a suonare l’ukulele, o comunque è alle prime armi?


Mai stato bravo a dare consigli, ma posso fare un tentativo: non perdete la pazienza quando non riuscite a fare un pezzo complicato. Suonate anche poco ma ogni giorno. A quanto mi dicono, all'inizio anche mr. Charlie Patton alla chitarra non era tutto questo gran virtuoso. E se avete nipoti piccoli, metti tra i 2 e i 6 anni, e il vostro strumento è di quelli che un po' costano, non lasciatelo in giro incustodito. Non commettete il mio errore.



13.   Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Vuoi chiudere dicendo qualcosa agli appassionati che leggeranno questa intervista?

           Sì: se mi vedete suonare in strada, lasciatemi un soldino. Mica sto lì per sport.

Ukulele cd: Absolute Live - dei Sinfonico Honolulu

Anche questo album l'ho conosciuto grazie al Mercatino dell'Ukulele. E' un album che ritengo essere molto particolare e penso che gli amanti di questo strumento e del rock non possono non avere questo cd nella propria collezione. La particolarità di questo album sta nel fatto che il gruppo è formato anche da ukulele, 6 per l'esattezza, e fanno rock. Un gran bel rock vorrei sottolineare! In totale sono 8 i componenti del gruppo. In realtà vi è anche un'altra particolarità di questa raccolta, infatti è stato registrato live al Teatro C di Livorno il 5 marzo 2011, come potrete leggere anche nel Mercatino dell'Ukulele. Poi ritengo essere anche una bella raccolta "corposa" nel senso che sono ben 16 brani. Insomma, lo consiglio a tutti. Lo so, mi ripeto consigliando sempre a tutti questi cd, ma come si fa a non consigliare alla gente di ascoltare ottima musica?! :-) La copertina del cd la potete vedere qui sotto.



E questo è il retro! ;-)

giovedì 21 giugno 2012

Caldogno Ukulele Meeting!

Oggi metto un post che esula dai miei soliti post, vi voglio segnalare un incontro di appassionati di questo bellissimo strumento che si svolgerà tra meno di un mese. Saranno quattro giorni pieni di concerti, workshop, esposizioni di strumenti musicali e (quest'anno per la prima volta) si potranno incontrare i costruttori dei vostri ukulele! Insomma, quattro giorni imperdibili che si preannunciano indimenticabili per tutti gli appassionati e anche per chi si avvicina ora allo strumento o è semplicemente curioso di capire meglio che cos'è un'ukulele perchè ancora non lo conosce! Da qui al momento di questo Meeting ogni settimana metterò almeno una volta il post che ne parla, in modo che non lo dimentichiate e potete essere presenti. Non è obbligatorio essere presenti per tutti e quattro i giorni se non potete, ma anche solo per due, tre o anche uno. Ma vi consiglio caldamente comunque di partecipare almeno a un giorno di questi perchè ne vale la pena! Io stessa non potrò essere presente per tutti i giorni ma almeno sabato e domenica, salvo imprevisti dell'ultimo momento, ci sarò perchè non voglio perdere questo grande evento! So che finora non ho parlato di date specifiche ma ho fatto apposta, per tutti i particolari e maggiori informazioni vi rimando al link dell'evento che è questo: http://www.ukulelefest.it/ukulelemeeting/index.php?lang=it
Spero di potervi conoscere là! :-)

Today I put a post that does not fall from my usual post, I want to point a meeting of fans of this wonderful tool that will take place in less than a month. Will be four full days of concerts, workshops, exhibitions and musical instruments (for the first time this year) you can meet the builders of your ukulele! In short, missed four days that will see unforgettable for all the fans and for those approaching hour on the instrument or is simply curious to understand better what un'ukulele still do not know why! From now until the time of this meeting at least once every week will put the post that talks about it, so that you do not forget and you can be present. It is not required to be present for all four days if you can not, but just for two, three or even one. But I strongly suggest that you receive at least one of these days because it's worth it! I myself will not be able to be present every day but Saturday and Sunday at least, barring unforeseen circumstances the last time I'll be there because I do not want to miss this great event! I know that so far I have not talked about specific dates, but I did it on purpose, for all the details and further information please refer to the event which is this link:
http://www.ukulelefest.it/ukulelemeeting/index.php?lang=en
I hope to get there! :-)

mercoledì 20 giugno 2012

Piccola biografia ukulelistica di Vahdah Olcott-Bickford

Vahdah Olcott-Bickford e suo marito Zarh Myron Bickford, co-autore di Il metodo Bickford per l’Ukulele, che è stato pubblicato nel 1920 dalla Società Oliver Ditson. Bickford è rinomata nel mondo della chitarra classica come autrice, insegnante e performer, ed è considerata "la migliore chitarrista americana del 20esimo secolo". Ha accumulato una delle più importanti collezioni di musica per chitarra ovunque. Ora tale collezione è presso la California State University, Northridge in quello che viene chiamato The International Archive Research chitarra. Zarh Myron Bickford è stato un musicista di successo anche di strumenti a corde, e ha fatto gli accordi per i primi 4 volumi della Collezione Remick di canzoni popolari con Accompagnamento per Ukulele tra il 1917 e il 1924. Marito e moglie sono nati con i nomi di Ethel Lucrezia Olcott e Myron Bickford, ma l'interesse della coppia nell’astrologia li ha portati a prendere i nomi "astrologici" Vahdah e Zarh. Nella prefazione al suo metodo di ukulele, che spinge per l'uso della "notazione musicale" e sostiene che i diagrammi di accordi per ukulele "sono un grande danno al progresso musicale dell’allievo". Anche se è chiaro che prende la musica sul serio, lei sembra non prendere troppo sul serio l'ukulele. Il metodo Bickford per l’Ukulele era apparentemente per Vahdah un lavoro solo per lo strumento -  è stata coinvolta nel mondo della chitarra classica per molti anni, - ma il suo interesse per l'ukulele apparentemente non andava oltre a un discorso di solo lavoro.

martedì 19 giugno 2012

L'ukulele dove desideri

Oggi voglio parlarvi di dove mi piacerebbe portare l'ukulele e che ancora non l'ho fatto. In realtà per vari problemi di salute non ho ancora avuto occasione di portarlo molto in giro, a parte la Toscana. E visto che quest'estate me lo porterò sulle spiagge dell'Isola d'Elba, posso escludere anche il portarlo in spiaggia... In effetti il posto dove mi piacerebbe portarlo è più in alto rispetto ad una spiaggia... Mi piacerebbe molto suonare uno dei miei ukini, non ho preferenze su quale dei tre, sulla Torre Eiffel! Se mai ci riuscirò sicuramente immortalerò l'evento quanto meno con foto, ma probabilmente anche con video! E voi? Dove sognate di suonare il vostro ukulele? Mi piacerebbe che lasciaste commenti a questo articolo raccontando questo sogno. :-)

lunedì 18 giugno 2012

Strumming per ukulele

Per spiegarvi come funziona lo strumming con l’ukulele ripeterò sempre le stesse cose, come già detto nelle altre lezioni, ma preferisco farlo per evitare che qualche mio lettore nuovo si trovi davanti a questo post senza sapere esattamente cos’è e come si fa uno strumming con l’ukulele. Ora spiego quali sono le cose fondamentali da sapere per poter leggere uno strumming con l’ukulele. D = down e cioè giù (movimento del polso della mano destra dall’alto verso il basso), scritto maiuscolo intendo suonato con tutte le dita della mano destra, scritto minuscolo, e cioè così d, significa un down suonato con un solo dito. Tale dito può essere l’indice, il medio o il pollice. Il pollice lo usiamo se vogliamo venga fuori un suono più dolce, le altre dita se vogliamo un suono più squillante. Poi vi è la u = up e cioè il movimento subito dopo il down ( up è il movimento del polso della mano destra dal basso verso l’alto) che va eseguito o con l’indice o con i medio della mano destra. Ora c’è da spiegare una cosa: se dopo il down è rappresentato un up significa che bisogna pizzicare le corde nel movimento dal basso verso l’alto subito dopo il down, se non è rappresentato nessun up significa allora che dobbiamo tornare con il polso della mano sinistra verso l’alto senza pizzicare le corde. La stessa cosa vale per il down, quando non c’è nessun tipo di D, che sia maiuscola o minuscola, bisogna fare il movimento dall’alto verso il basso senza pizzicare le corde. L’importante, in tutti i casi, è di non fermarsi o rallentare mai il movimento della mano destra nel suo fare giù e su per non perdere il ritmo. A questo punto vi spiego un altro simbolo: x Questo simbolo lo metto quando invece di fare un d o un u viene fatto un d subito stoppato con la stessa mano. Tale movimento viene chiamato chuck. Ecco qui di seguito lo strumming per ukulele di oggi, quando arrivate alla fine ricominciate senza mai fermarvi fin a che non vi riesce bene.

1.  2. 3. 4.   1. 2. 3. 4.   1. 2. 3. 4.

Du  u   u   du    xu  d   xu  d    Du  u   u   du

domenica 17 giugno 2012

Accordo per ukulele di SI bemolle maggiore

Mi scuso con i miei lettori per questo ritardo, dovuto a contrattempi, impegni imprevisti e connessione internet che in questo periodo non ha funzionato sempre bene. E ora parliamo dell'argomento di oggi.
L’accordo per ukulele di cui parlerò oggi è il SI bemolle maggiore. Lo si può trovare anche scritto, come tutti gli altri, con i numeri. In questo caso lo troverete scritto così: 3211. Come per gli altri accordi anche per questo il primo numero corrisponde al tasto da digitare alla prima corda, il secondo alla seconda corda, il terzo alla terza e il quarto alla quarta. Vi consiglio di farlo più volte, magari cambiando accordo con alcuni di quelli che vi ho già presentato, e provando gli strumming di cui ho parlato in passato. L’importante è iniziare con un ritmo piano e aumentare gradualmente quando vedete che vi viene meglio, in modo da non fare salti di ritmo ma essere molto regolari, lineari. Per quanto riguarda il vederlo scritto sullo spartito e sulla tab vi basta guardare l’immagine qui sotto.

martedì 5 giugno 2012

Ukulele e natura

In questi giorni non sono a casa, sono persino fuori regione, infatti sono in Toscana. Ci starò qualche giorno, fino a venerdì, e non poteva mancare con me almeno uno dei miei ukini! Devo dire che suonare con davanti un paesaggio come quello toscano è veramente bello, sembra di essere fuori dal tempo, è ancor più divertente e rilassante! E voi? Avete mai suonato in posti lontano da casa, con paesaggi, panorami che vi ispiravano a suonare e vi rilassavano nello stesso tempo? Se sì, dove? Se avete voglia di raccontare la vostra esperienza potreste farlo con un commento a questo post... Aspetto di leggere le vostre avventure. :-)

lunedì 4 giugno 2012

Strumming per ukulele

Per spiegarvi come funziona lo strumming con l’ukulele ripeterò sempre le stesse cose, come già detto nelle altre lezioni, ma preferisco farlo per evitare che qualche mio lettore nuovo si trovi davanti a questo post senza sapere esattamente cos’è e come si fa uno strumming con l’ukulele. Ora spiego quali sono le cose fondamentali da sapere per poter leggere uno strumming con l’ukulele. D = down e cioè giù (movimento del polso della mano destra dall’alto verso il basso), scritto maiuscolo intendo suonato con tutte le dita della mano destra, scritto minuscolo, e cioè così d, significa un down suonato con un solo dito. Tale dito può essere l’indice, il medio o il pollice. Il pollice lo usiamo se vogliamo venga fuori un suono più dolce, le altre dita se vogliamo un suono più squillante. Poi vi è la u = up e cioè il movimento subito dopo il down ( up è il movimento del polso della mano destra dal basso verso l’alto) che va eseguito o con l’indice o con i medio della mano destra. Ora c’è da spiegare una cosa: se dopo il down è rappresentato un up significa che bisogna pizzicare le corde nel movimento dal basso verso l’alto subito dopo il down, se non è rappresentato nessun up significa allora che dobbiamo tornare con il polso della mano sinistra verso l’alto senza pizzicare le corde. La stessa cosa vale per il down, quando non c’è nessun tipo di D, che sia maiuscola o minuscola, bisogna fare il movimento dall’alto verso il basso senza pizzicare le corde. L’importante, in tutti i casi, è di non fermarsi o rallentare mai il movimento della mano destra nel suo fare giù e su per non perdere il ritmo. A questo punto vi spiego un altro simbolo: x Questo simbolo lo metto quando invece di fare un d o un u viene fatto un d subito stoppato con la stessa mano. Tale movimento viene chiamato chuck. Ecco qui di seguito lo strumming per ukulele di oggi, quando arrivate alla fine ricominciate senza mai fermarvi fin a che non vi riesce bene.


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Du du Du du    Du  xu  xu d       Du du Du du

domenica 3 giugno 2012

Accordo per ukulele di SI bemolle maggiore


Questa settimana riuscirò a mettere raramente un articolo nel blog, tutte le volte che potrò farlo lo farò. Ringrazio i miei lettori per la pazienza.

L’accordo per ukulele di cui parlerò oggi è il SI bemolle maggiore. Lo si può trovare anche scritto, come tutti gli altri, con i numeri. In questo caso lo troverete scritto così: 3211. Come per gli altri accordi anche per questo il primo numero corrisponde al tasto da digitare alla prima corda, il secondo alla seconda corda, il terzo alla terza e il quarto alla quarta. Vi consiglio di farlo più volte, magari cambiando accordo con alcuni di quelli che vi ho già presentato, e provando gli strumming di cui ho parlato in passato. L’importante è iniziare con un ritmo piano e aumentare gradualmente quando vedete che vi viene meglio, in modo da non fare salti di ritmo ma essere molto regolari, lineari. Per quanto riguarda il vederlo scritto sullo spartito e sulla tab vi basta guardare l’immagine qui sotto.

venerdì 1 giugno 2012

L'ukulele e i disabili

Piccolo video di presentazione dell'ukulele da parte di una ragazza disabile, io, a tutti i disabili che possono essere interessati a divertirsi con uno strumento che necessita solo di un pò di passione.

http://www.youtube.com/watch?v=Or-UoJP6TNA&list=UUfWzcpYth1Ku64nuztQuIAQ&index=1&feature=plcp
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