martedì 24 dicembre 2013

Buone Feste!!!

In attesa di pubblicarvi il link al video natalizio che ho fatto insieme alla Youkulele Orchestra... Vi auguro a tutti voi, miei lettori, Buone Feste!!! E lo faccio con un consiglio per i ritardatari che ancora non hanno preso qualche regalo...

Ed ecco qui sotto il link al video della Youkulele Orchestra... Grazie a tutti!!!
http://www.youtube.com/watch?v=GZFx5uvNpd0

giovedì 12 dicembre 2013

Violetta, il suo ukulele e... Xfactor!

Mentre sto scrivendo quest'articolo hanno appena iniziato la manche per l'ultimo testa a testa di Xfactor. Quindi ancora non so chi sarà il vincitore, so solo che Violetta è arrivata terza... Secondo me l'Italia ha perso un'occasione per far veder che vuole qualcosa di nuovo e mai visto in questo paese. Questo senza nulla togliere ai due finalisti, considerato che a me personalmente Michele non mi è mai piaciuto e invece gli Ape Escape mi piacciono. Per me Michele non ha una voce degna di nota. Ma torniamo a Violetta. Per me ha una voce molto bella e vederla cantare mentre suona il suo ukulele... mi da emozioni veramente molto belle, in un certo senso mi si allarga il cuore. Le auguro solo di avere molto successo nel mondo della musica, io sarò sicuramente una sua fan che acquisterà i suoi cd. Mi piacerebbe riuscire anche ad intervistarla prima o poi, per questo blog. Vedremo se sarà possibile. Le auguro che si avveri quel che le hanno detto in trasmissione, cioè che possa essere la capostipite di un nuovo genere musicale in Italia: il country... sempre con il suo inseparabile ukulele! Le auguro che l'ukulele diventi il suo strumento in ogni esibizione, ha la possibilità di farlo conoscere finalmente al grande pubblico e con la sua bravura può farlo! E' stata una scena molto dolce quando lei si è commossa... ha dimostrato una volta in più la sua umanità e sensibilità, cosa che già si era capita nelle sue esibizioni. Io personalmente la devo ringraziare perché grazie a lei ho seguito Xfactor, cosa che non avevo mai fatto prima. E l'ho fatto solo per tifare per lei, e mi sono divertita a farlo. Forza Violetta, per te è solo l'inizio di una grande carriera! Facciamo tutti il tifo per te!


martedì 5 novembre 2013

Raduno ukulele del 13 e 14 luglio 2013

Lo so, è passato diverso tempo da questo raduno. Ci ho messo molto tempo a scrivere questo post perché non volevo scrivere la solita cronaca di come sono stati questi due giorni, ma qualcosa di diverso. Mi sarebbe piaciuto trovare il modo di parlarne da due punti di vista: quello dell’appassionato che è presente all’evento e quello dell’appassionato disabile che è presente all’evento. In modo da poter far capire anche ad altri disabili di che si tratta, quanto è accessibile per noi disabili e se partecipare a questo evento ne vale la pena. Io personalmente sono tre anni di seguito che partecipo a questo evento a Caldogno, ogni anno con un nome diverso ma sostanzialmente ogni anno la stessa cosa (nel senso organizzato dalle stesse persone e con un’impronta ben precisa e simile ogni anno che rende questo evento unico, particolare, bello).
Beh, intanto voglio iniziare a parlare di questi due giorni da un punto di vista del semplice appassionato. Sono stati due giorni intensi, anche se obiettivamente con meno eventi rispetto agli anni scorsi, con cose molto interessanti e divertenti. Per me il bello principale di questo evento è sempre lo stesso: trovare o ritrovare persone appassionate, amici, con cui passare due giorni strimpellando in compagnia ed allegria. Poi viene tutto il resto, che si potrebbe definire come la ciliegina sulla torta. Il 13 ho partecipato al workshop con Ukulollo, che oltre ad essere un ottimo musicista è anche un ottimo insegnante, e nonostante il caldo assassino dentro alla villa… è stato molto interessante e costruttivo. Alla sera è piovuto a dirotto purtroppo, ma il concerto con Enrico Farnedi e Blue Dean Carcione non ha deluso le aspettative. Più tutti gli altri che si sono esibiti prima di loro, che sono stati davvero bravissimi! Poi non è mancata la lotteria serale, evento che c’è tutti gli anni e che secondo me non può mancare in un evento del genere. Quest’anno io personalmente non ho vinto nulla, ma è stato meglio così altrimenti rischiavo di essere mandata via a calci… :-P J Del sabato ho tralasciato un evento di cui preferisco parlare nella seconda parte di questo articolo, quando parlerò dal punto di vista di un disabile. La domenica mattina è stata un’avventura per me, due ore in auto a cercare la sede del Mercatino dell’ukulele…. Ci passavo davanti e non lo vedevo…. Ma alla fine siamo riusciti ad arrivare anche lì! Che dire… il paradiso per ogni appassionato! Avrei semplicemente messo le tende lì e ora sarei ancora lì se avessi potuto. :-D E’ qualcosa di particolare entrare in quel posto… come se fosse il tempio sacro dell’ukulele, un’emozione fortissima vedere tutti quegli ukulele bellissimi! Sia dal punto di vista estetico che del suono. Io personalmente mi sono innamorata perdutamente dell’Ohana Vita Resofonico… Ma questa è un’altra storia. Dopo una mattina passata in paradiso, siamo andati a pranzo tutti insieme e poi ci sono stati i saluti dopo una suonata conclusiva. Veramente una bellissima esperienza. Ho l’impressione che potrei scrivere fiumi di parole ma l’unico modo per rendere veramente l’idea è semplicemente viverla in prima persona.

Ed ora passiamo ai particolari vissuti come disabile. Io personalmente ho trovato un albergo accessibilissimo per disabili su sedia a rotelle, con personale molto gentile e disponibilissimo a venire incontro alle varie esigenze, in poche parole mi ci sento come fossi a casa. Non a Caldogno, ma in un paese vicino. A Caldogno non si trovano alberghi per disabili ma nelle vicinanze sì. Per quanto riguarda il raduno in sé, sono tre anni che viene fatto alla Villa di Caldogno. Ovviamente per entrare ci sono i gradini, ma ai lati hanno fatto una specie di scivolo (nato con la costruzione della villa, quindi che ha un valore puramente estetico). E’ uno scivolo molto ripido ma con l’aiuto di baldi giovani si riesce a fare anche questo. Cosa direi fondamentale per riuscire ad entrare in villa e poter partecipare ai vari workshop. Altro neo del parco della villa è la molta ghiaia che fa piantare un po’ le ruote della sedia a rotelle. Poi, quest’anno, il sabato sono salita sul palco, ma questo è stato possibile solo grazie alla gentilezza e disponibilità dei baldi giovani presenti che hanno aiutato facendomi salire sul palco e poi fatto scendere di peso dal palco. Quindi, per quanto riguarda l’evento, vi direi che non è molto accessibile se non fosse che… lo diventa grazie alla volontà degli organizzatori e delle persone che partecipano, tutte molto disponibili e pronte a dare una mano. Ma questo non mi stupisce, lo spirito di chi ama l’ukulele non può che essere così: disponibile e pronto ad aiutare chi ha bisogno. Quindi, in poche parole, lo consiglio a tutti i disabili appassionati di ukulele che vogliono provare un’esperienza del genere. Non c’è nessun problema di sorta, si fa presto a fare amicizia, e con persone straordinarie.

mercoledì 25 settembre 2013

Un gruppo musicale tutto al femminile: The Cleopatras!

Oggi vi parlo di un gruppo rock composto da cinque ragazze toscane che hanno più successo fuori regione che nella loro regione d'origine, ed è un peccato per la Toscana. Le ho scoperte sapendo che sarebbero venute a suonare ad una festa al mio paese, ho cercato qualcosa su youtube, mi sono piaciute e sono andata a vedere il loro concerto. E ne sono rimasta a dir poco entusiasta!


E' un gruppo degno di nota per questo mio blog perché una di queste ragazze ha scoperto l'ukulele ed in alcune occasioni lo suona ai concerti. Anche se loro mi hanno precisato che più che suonarlo ci "giocano", è uno strumento che fa scena sul palco. Nel loro cd che ho acquistato, "Things get better", non rientra l'ukulele tra gli strumenti suonati per questi brani, ma ve lo segnalo comunque per due motivi: primo perché comunque in alcune canzoni il gruppo ha l'ukulele come strumento anche se non in questo cd, secondo perché ritengo essere un cd con un gran bel rock. In particolare, ascoltando il cd,  devo dire che ogni brano sprigiona un'energia pazzesca che ti fa venire voglia di muoverti, di fare, mentre lo si ascolta.


Poi ci sono alcuni brani particolari, per esempio il terzo che si intitola "Candies", che unisce all'energia del rock un che di giocoso... sembrano giocare con il rock. Poi gli ultimi due brani del cd cambiano un pò, "Mr. President" mi ha ricordato alcune canzoni della colonna sonora di "Dirty Dancing", questo ovviamente è solo un mio parere personale. E "A good girl's song" la definirei la canzone ideale per la fine del cd, perché è come se tutta quell'energia sprigionata dai brani precedenti rallentasse piano piano fino a finire con la fine del cd. Insomma, ritengo questo un bel cd che consiglio a tutti gli appassionati di rock e non solo, anche a chi ama la bella musica. Le The Cleopatras sono cinque ragazze vulcaniche! Se vi capita l'occasione di poterle andar a vedere dal vivo ve lo consiglio assolutamente!

lunedì 26 agosto 2013

Rubber and Soul

Prima di tutto mi scuso per il ritardo di questo post con i diretti interessati... i Rubber and Soul. Scrivo quest'articolo per raccontarvi che sono stata ad un loro concerto a metà marzo (sì, lo so, è passato tanto tempo e mi scuso ancora perché in questi mesi ho avuto da fare parecchie cose extra ma finalmente sono qui) nella zona dei lidi ferraresi. Purtroppo non sono potuta rimanere per tutto il concerto per motivi personali, ma quello che ho visto mi è piaciuto e sono qui a raccontarvi un po' di loro. Sono una cover band dei Beatles, se così si può dire visto che loro amano definirsi una lover band dei Beatles per quanto è forte la loro passione per il mitico gruppo musicale. Nel loro repertorio, ovviamente, ci sono solo canzoni dei Beatles e quindi... se non amate quel gruppo non so se vi possano piacere, a me che piacciono i Beatles mi sono piaciuti molto anche loro. Ma perché in un blog sull'ukulele parlo di questo gruppo? Perché tra di loro vi è qualcuno che in qualche pezzo durante i concerti suona l'ukulele ovviamente! A questo punto vi dico i loro nomi e cosa suonano:
Elisa Tomasi - Voce.
e nell'immagine qui sotto partendo da sinistra: Pietro Cavalieri D'Oro - Contrabbasso.
Stefano Bolzonella - Batteria.
e il mitico Mauro Bonazza (scusate ma di tutto il gruppo lui è, oltre ad un ottimo musicista, anche un amico con cui mi sono trovata più volte a parlare e condividere esperienze e quindi posso sbilanciarmi dicendo che è una gran persona) - Chitarra, Ukulele.



Come appena detto non li conosco tutti di persona, ma essendo stata ad un loro concerto posso dirvi che:
Elisa Tomasi ha una gran bella voce, molto adatta a cantare queste canzoni (almeno questo è un mio pensiero personale) e si vede anche quanta passione mette nel cantare.
Pietro Cavalieri D'Oro e il suo contrabbasso sono uno spettacolo, mi piace molto il modo in cui si nota quanto si fa trasportare dalla musica mentre suona.
Stefano Bolzonella alla batteria non ha nulla da invidiare ai batteristi più famosi, veramente bravo e in lui ho visto, anche questo è un mio parere personale che riguarda l'impressione che mi ha fatto al concerto a cui ho assistito, che quando suona si diverte tantissimo.
Mauro Bonazza a parte quel che ho scritto poco fa di lui, devo dire che passa dalla chitarra all'ukulele con una naturalezza unica. La chitarra si vede che è il suo grande amore, ma anche con l'ukulele non scherza, si vede quanto si diverte anche lui.
Insomma, se vi capita, andate a vedere un loro concerto e vedrete che vi coinvolgerà e vi piacerà, sia che amiate l'ukulele, sia che non lo conoscete ancora bene e siete dei neofiti di questo strumento.

venerdì 2 agosto 2013

Intervista ukulelosa a... me!

Ebbene sì! Per una volta non sono nel ruolo di intervistatrice ma di intervistata. Devo dire che per me è stata un'emozione tosta, non mi ritengo un personaggio a cui si possa essere interessati al punto da chiedermi un'intervista. E la cosa mi ha fatto veramente molto piacere. Ma, chiariamo, non perché ora mi ritengo un personaggio tale, solamente perché mi gratifica sapere che questo blog nato quasi per caso e in un momento negativo della mia vita sia così apprezzato. Anche ora che sto scrivendo, sento un'emozione forte a scrivervi queste parole, non vi nascondo che è una cosa che mi commuove sapere quanto è seguito e amato questo blog. Perché una cosa è immaginarsi più o meno come stanno le cose e un'altra è avere una conferma che il lavoro fatto piace attraverso una cosa come la richiesta di essere intervistata. Una cosa è certa, quel che faccio in questo spazio che ho aperto riguardante l'ukulele lo faccio proprio solo ed esclusivamente per passione, per la passione che mi ha preso per questo strumento e la voglia di farlo conoscere sempre più e sempre meglio in Italia e non solo. Come ho scritto in un vecchio post, mi piacerebbe un giorno trovare nei negozi di musica anche cd di artisti che suonano l'ukulele, perché ritengo che siano molto meglio di tanti "artisti" famosi che li trovi ovunque. Detto questo, ora vorrei ringraziare Daniele "Pancho" Bianchini per avermi intervistato e "Stonehand" ovvero "Il mano di pietra" il cui nome è Rocco e di cui mi scuso ma non ricordo il cognome... Grazie mille Rocco per aver pubblicato l'intervista nel tuo sito! Grazie infinite ad entrambi! Ed ecco qui di seguito il link per andare a leggere quest'intervista:

http://actress.altervista.org/wordpress/intervista-alla-blogger-claudia-camanzi

Ancora grazie grazie grazie!

domenica 28 luglio 2013

Sinfonico Honolulu

Qualche tempo fa, e mi scuso per il ritardo di questo post ma con il caldo ho sempre meno ispirazione nello scrivere i post, sono stata al Bravo Café. Un locale di Bologna in cui hanno suonato i Sinfonico Honolulu. Per chi, pochi ormai, non sapesse chi sono si tratta di un'orchestra composta da nove ukulelisti toscani. La formazione di ukulele attualmente più grande d'Italia. Beh, la serata è stata bellissima. L'ambiente non troppo grande rendeva il tutto più rilassato, famigliare, ma la cosa ovviamente migliore erano i musicisti! Una canzone più bella dell'altra e una tecnica nel suonare l'ukulele davvero fantastica. Il loro cd, che ho acquistato in occasione di quella serata, è un'esplosione di vitalità! Non si può fare a meno di muoversi, ballare ascoltando quest'orchestra. Consiglio a tutti di prendere un loro cd e, a chi non li conosce ancora, di farsi un giro su youtube e sentire come suonano. Intanto qui sotto metto un paio di foto, fatte da me con il cellulare e quindi non di ottima qualità, che si riferiscono a quella sera. Grazie per la splendida serata ragazzi!



giovedì 27 giugno 2013

RADUNO UKULELE 2013

Anche quest'anno ci sarà, l'ormai abituale, raduno di appassionati di ukulele a Villa Caldogno, a Caldogno, in provincia di Vicenza. Voglio solo ricordare quest'evento a tutti gli appassionati che potranno partecipare. Io ci sarò dal sabato pomeriggio, quindi sarà un'occasione per conoscerci e rivederci (chi già mi conosce). Riporto qui sotto l'articolo che parla approfonditamente dell'evento. Spero di vedervi numerosi anche quest'anno!

Anche quest’anno Proloco di Caldogno in accordo con il Mercatino dell’ukulele proporranno due giornate dedicate all’ukulele.
Quest’anno l’evento sarà dedicato al raduno nazionale di ukulelisti. Sarà l’occasione ideale per incontrare nuovi e vecchi amici uniti dalla passione per l’ukulele.
Sarà anche l’occasione per i principianti per imparare i primi rudimenti e iniziare da subito a suonare assieme alla nutrita comunità di musicisti che affollano questo magico mondo.
Venerdì sera dalle ore 21.00 si terrà un corso intensivo di un paio di ore nel quale anche chi non ha mai suonato uno strumento musicale potrà imparare i primi accordi e intonare le prime canzoni. Per il corso completamente gratuito saranno messi a disposizione degli strumenti per chi non ne fosse in possesso.

Sabato dalle ore 15 il palco sarà a disposizione per tutti coloro che vorranno esibirsi: raccomandiamo tutti coloro che vogliono suonare di registrare la propria performance andando al sito http://www.ukulele.it/?p=526 e da lì cliccare nel link apposito che troverete leggendo l'articolo.
Dalle ore 21 si terrà il concerto di due artisti molto conosciuti nel scenario italiano Enrico Farnedi cantautore brillante e coinvolgente accompagnato dal suo gruppo e Blue Dean Carcione dalla voce profonda e calda che presenterà pezzi del repertorio americano.
Domenica mattina dalle ore 9.00 colazione alla Showroom Mercatino dell’ukulele. Un’occasione unica per poter provare con mano e acquistare gli ukulele in vendita sul nostro sito.
Dalle ore 13.00 sarà organizzato un pranzo sociale l’occasione per l’ultima suonata tutti assieme e per un ultimo saluto prima della chiusura.

L’evento si terrà in Villa Caldogno a Caldogno (VI).
Per l’alloggio suggeriamo i seguenti alberghi nelle vicinanze:
Hotel Marco Polo
Via Roma 26
36030 Caldogno (Vicenza)
Tel:+39-0444-905533
Fax:+39-0444-905544

Hotel Ca’ di Vino
Via Aeroporti 153
36030 Caldogno (VI)
phone: 0039 0444 985711
mobile: 0039 347 7114667
E-mail:
info@cadivino.it
Site: http://www.ristorantecadivino.it/

Hotel Villa
Via Roma, 1 – 36030 Villaverla (Vicenza) Italy
Tel. +39 0445 350396
Fax. +39 0445 357035
E-mail:
info@hotelvilla.net
Site: http://www.hotelvilla.net

mercoledì 26 giugno 2013

Intervista ukulelata ad Andy Eastwood

  • Can you tell us something about your musical background? Come descrivereste il vostro background musicale?
My grandfather used to play his ukulele to me when I was a child; as far back as I can remember, I loved the sound of the uke and knew loads of comic songs. Grandad died when I was only 6, but just before he did, he bought me a cheap uke and that’s where my whole career comes from! My mother is also a singer, and taught me the piano. At school and college, I studied classical violin and went on to get a music degree from Oxford. Many uke players think they don’t need to understand music technically to play the uke, which is kind of true, but I think they are missing out if they don’t make some effort to learn at least the basics of reading music!

Mio nonno di solito suonava l’ukulele per me quando ero piccolo; per quanto posso ricordarmi, amavo il suono dell’uku e conoscevo un sacco di canzoni divertenti. Mio nonno morì quando avevo 6  anni, ma prima di lasciarci mi comprò un ukulele economico ed ecco come iniziò la mia carriera! Mia madre è una cantante, e mi ha insegnato a suonare il piano. Ho studiato violino classico a scuola e al college, prendendo un diploma di musica a Oxford. Molti ukulelisti credono che non serva conoscere la musica per suonare l’ukulele, che in parte è vero, però perdono un’opportunità non facendo neanche lo sforzo di imparare le nozioni base per leggere la musica!


  • What’s your favorite music? Do you listen to everything or do you prefer only one kind of music? Qual è il vostro approccio globale alla musica in generale?
 
I try to appreciate all styles for their merits. But I do have a particular love for jazz, swing and comedy songs. And I’m afraid rap and heavy metal don’t mean much to me!

Provo ad apprezzare tutti i generi per il loro valore. Ma amo particolarmente il jazz, lo swing e le canzoni comiche; mi spiace, il rap e l’heavy metal contano molto poco per me!

  • How long have you played ukulele? Da quanti anni suonate l’ukulele?



Since I was about 8 – nearly 25 years now!


Da quando avevo circa 8 anni – quindi più o meno da 25 anni!
  • Why did you start playing? Come avete conosciuto l’ukulele? Chi o cosa vi ha spinto ad iniziare a suonarlo?



My grandfather’s uke lay untouched for a couple of years after he died, but I always intended to try it out. Then one day when I was 8 or 9, a George Formby movie came on TV, and reminded me to have a go. From that moment on, I was hooked and never put it down.


L’ukulele di mio nonno non è stato toccata per un paio di anni dopo la sua morte, ma ho avuto sempre l’intenzione di suonarlo. Poi un giorno, quando avevo 8-9 anni, uno show di George Formby in tv mi ricordò di provarlo. Da quel momento mi catturò e non lo posai più.
  • How did you learn to play the ukulele?  Did you use the internet, books, DVD? Quando avete acquistato il vostro primo ukulele, come avete iniziato a capire come si suona?  Dove vi siete orientati per imparare a suonarlo? Internet, libri, dvd… o altro?

In the 90s, it was very difficult. Nobody was playing the uke! It was very uncool, and you had to really search hard to find anyone else who had any interest in the instrument. Of course there were a few here and there, but without the internet, how could you locate them! I had to teach myself by listening to the George Formby records, and then I found the George Formby Society, which was a marvelous thrill. People who take up the uke today will never realize how hard it was in those days, and the Formby Society deserve great praise for keeping interest in the instrument alive through those years when it was considered very unfashionable!

Negli anni ’90, è stato molto complesso perché nessuno suonava l’ukulele! Non andava di moda, ed ho dovuto cercare non poco prima di trovare qualcuno interessato allo strumento. Certo, c’era gente che lo suonava qua e là, ma non essendoci internet come potevo trovarli? Ho imparato da autodidatta ascoltando George Fromby, poi incontrai la Gearge Fromby Society, di cui rimasi folgorato. Quelli che iniziano oggi con l’ukulele non riescono neanche ad immaginarsi quanto fosse difficile 20 anni fa, e alla Fromby Society va il gran merito di aver tenuto alto l’interesse per lo strumento in quel periodo, in cui era considerato veramente di nicchia!
 

  • What kind of music do you like to play with your ukulele?  Which size of ukulele do you prefer? Che genere di musica preferite suonare con l’ukuele? Qual è la vostra taglia preferita di ukulele (sopranino, soprano, concert, tenore, baritono, banjolele…)?


All kinds of course, but my personal taste is for the music of the ukulele’s first heyday – the 20s & 30s, on the soprano uke, or banjo-uke. To me the high, bright sound of the soprano is the uke’s true voice – if you want a big uke, play a guitar! But of course I do play guitar too, so I do enjoy my concert size Martin uke!


Di sicuro tutti, però preferisco la musica ukulelica degli albori – gli anni ’20-’30 su soprano o banjolele. Per me il suono limpido e acuto del soprano è la vera voce dell’ukulele, se vuoi un ukulele grande prenditi una chitarra! Comunque suono anche la chitarra, e mi piace il mio Martin concert.



  • You’ve surely played a lot of types of ukuleles.  Can you describe to us the differences between them? Voi che avete sicuramente provato diversi modelli di ukulele, potreste descrivermi la differenza secondo voi?



For me the vintage instruments are the best. All stringed instruments improve with age, and the good quality makers of the 1920s were such experts. For me the ultimate uke is a vintage Martin, and I have several of them! They feel alive as soon as you strum them, they ring like a bell.


Per me gli strumenti vintage sono i migliori. Tutti gli strumenti a corda migliorano col tempo, e la qualità dei liutai anni ’20 è da veri intenditori. A mio parere un Matin vintage è il top, e ne posseggo parecchi! Sembrano prendere vita mentre li suoni, sembrano campanellini (hanno un suono molto brillante ndr).
  • Which ukulele size do you suggest for beginners? Quale taglia di ukulele consigliereste a chi deve iniziare?



Probably the soprano, but of course it depends what you want to play on it. Guitarists often prefer something bigger.

Probabilmente il soprano, ma di sicuro dipende da cosa vuoi suonarci. I chitarristi spesso preferiscono taglie maggiori. 
  • What’s your favorite ukulele brand? Which brand would you suggest for beginners and less experienced players? Oltre alla taglia dell’ukulele, quale marca raccomandereste a chi è alle prime armi e quale a coloro che vogliono uno strumento valido per suonare seriamente, facendo serate dal vivo?

Martin is the top, and in the case of banjo-ukes, Ludwig, Gibson and Abbott. For less experienced players, well… the same! If you are going to buy an instrument, always get the best you can afford. The quality instruments will keep their value if you take care of them!

I Martin sono i migliori, tra i banjolele segnalo Ludwig, Gibson e Abbott. Per i principianti invece… vale lo stesso! Se stai per prendere uno strumento, scegli sempre il migliore che puoi permetterti. La qualità degli strumenti si mantiene intatta se ne hai cura!
 

  • Which parts of the ukulele are important (strings, wood, bridge…) to increase the quality?  How do we understand if our ukulele is a good ukulele? Quali sono i parametri (tipo di legno, corde, tastiera, ponte, ecc…) che l’ukulele deve avere per essere considerato buono? A quali caratteristiche guardate voi maggiormente?



The quality of  the wood is hugely important, and the fine quality instruments aren’t too thick. The whole body of the instrument needs to vibrate to get a good sound and volume. Always change your strings regularly too, it makes a big difference.

La qualità del legno ha un’importanza enorme, e gli strumenti di buona qualità non sono troppo spessi: il corpo deve poter vibrare per avere un buon suono e un buon volume. Cambia sempre con regolarità le corde, questo fa la differenza.  
  • Ukulele has become so popular in Italy and all over the world recently: What do you think about this and what are the reasons it’s growing? Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo voi, a che cosa si deve questo boom?


Partly because it’s a beautiful instrument, and partly because people are so bored of the modern styles of music in the charts now, which have become so meaningless! They want light-hearted music of a type that rock and rap just don’t provide!
In parte perché è uno strumento bellissimo, in parte perché le persone sono stufe di ascoltare musica contemporanea, è così noiosa! Vogliono musica scanzonata, quei tipi di rock e rap non lo sono!
  • Do you have any suggestions for ukulele beginners? Che consiglio vi sentite di dare a chi vuole incominciare a suonare l’ukulele, o comunque è alle prime armi?



Don’t use a strap, and play standing up! This way you will learn how to hold the uke properly! And check out George Formby. It doesn’t matter whether you like his songs or not – he had the perfect playing technique!

Non usate la tracolla, suonate in piedi, è l’unico modo per imparare a tenere l’ukulele correttamente! E ascoltate George Formby… non importa se vi piaccia o no la sua musica, ha una tecnica perfetta! 
  • Would you like to say something to our ukulele friends? Siamo arrivati alla fine dell’intervista, vi ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Volete chiudere dicendo qualcosa agli appassionati che leggeranno questa intervista?

Keep promoting the uke, keep enjoying it! If everybody played a uke, the world would be a happier place!
Continuate a promuovere l’ukulele e divertirvi! Se tutti suonassero un ukulele, il mondo sarebbe più felice!

giovedì 23 maggio 2013

Recensione ukulelistica di "Wood & Steel" di El Bastardo Outlaw Picker

Ho avuto occasione di ascoltare una piccola anteprima dei brani di questo cd e ho pensato di scriverci una piccola recensione estemporanea. Spero possa piacere anche all'autore del cd, questa mia idea.

I primi due brani, "There's Train You Can't Step Out Of" e "Growing Alone and Fighting" (feat. Anni Erbsen) sono due brani che mi ricordano i grandi spazi del vecchio West. Poi mi ha fatto pensare allo sceriffo seduto, a gambe dritte e larghe, in una sedia davanti al suo ufficio con il cappello sulla faccia che sonnecchia perchè nel paese tutto è tranquillo. Il terzo brano invece, "My Babe", arriva al momento giusto del cd perchè cambia completamente ritmo e mi ha fatto pensare a quelle feste in cui tutti ballano in piazza in occasione di eventi particolari. "Out On the Western Plain" invece ha risvegliato in me la voglia di fare un viaggio, senza una meta precisa, solo per il gusto di viaggiare e della libertà che si sente dentro di noi quando si viaggia. "Waiting For" mi ha fatto pensare a qualcuno che ricorda eventi positivi del suo passato in modo tranquillo e un pò malinconico visto che è passato, ma anche allegro perchè comunque il ripensare al fatto che quegli eventi sono successi a lui lo fa sentire felice. "Boogie Woogie Dance" trovo che sia stata inserita nel punto giusto nel cd, è il semplice e logico continuo del brano precedente perchè fa sì che la felicità continui e quindi rende il proprio lavoro più lieve e, perchè no, anche più divertente. Questo è quel che ho immaginato ascoltando questo brano. "Friendship Is a Fuckin' Business" trovo che esprima un misto di delusione e accettazione del fatto di essere stati delusi per qualcosa. E' forse il brano che, personalmente, trovo più melanconico e forse triste di tutto il cd. Ma triste nel senso che ti provoca dentro un pò di tristezza, anche questo brano lo trovo molto bello. "Hit the Road Jack" si potrebbe dire che basta il titolo, è una canzone molto bella che con l'ukulele viene benissimo. Mi sbilancio e dico che è il brano che mi piace di più di tutto il cd. Infine c'è "The Entertainer", anche questo brano non avrebbe bisogno di commenti, si commenta da solo. E ritengo che sia il brano migliore con cui si potesse chiudere il cd.



Alla fine dei conti mi sento di poter dire che "Wood & Steel" di El Bastardo Outlaw Picker è sì un cd Country, ma non solo. E' un cd che esprime stati d'animo in ogni suo pezzo ed è inevitabile per chi lo ascolta non sentire dentro di sé questi stati d'animo. Lo consiglio semplicemente a tutti quelli che amano ascoltare la bella e buona musica, indipendentemente dal fatto di essere appassionati di ukulele o no.

venerdì 10 maggio 2013

Lavori in corso

Sto lavorando per voi. Con l'intento di aumentare le funzionalità e le opportunità del blog a favore dei miei lettori, sperando di riuscirci. Prossimamente potrebbero esserci delle novità per "completare" questo blog, per dare più possibilità ai miei lettori di partecipare alla vita di questo blog.

Nell'attesa che siano finiti i lavori in corso vi metto questa mia foto, in cui ho il prototipo di maglia del blog. Potete acquistare maglie, felpe e gadgets nel mio shop il cui link lo trovate sia qui di seguito che nella lista di link interessanti presenti sulla destra. :-)



http://www.eshirt.it/shop.php?newusrid=506af985a05f1&fb_source=message

Riflessione musical-ukulelistica in libertà

Oggi ho accompagnato mia mamma a fare la spesa in un paese qui vicino che ha un centro commerciale tutto sommato abbastanza grande. Mentre vagavo in questo centro ho attraversato la zona musicale, in cui si trovano cd di artisti datati come cd appena usciti, sia italiani che stranieri. Mentre guardavo tra questi scaffali mi è venuto spontaneo fare una riflessione. Possibile che con tutti gli ottimi artisti nel mondo dell'ukulele non ce ne sia uno che riesca a trovare posto tra quegli scaffali? Possibile che l'unico modo di fare "conoscere" l'ukulele in Italia al grande pubblico sia una pubblicità tanto insulsa come quella di cui, penso, tutti sappiamo cosa? Che, tra l'altro, non è per niente questo un modo per fare conoscere il nostro amato strumento. Vi sono artisti molto più bravi di quelli che io definirei pseudo-artisti usciti da certi programmi televisivi e divenuti famosi per questo, che suonano l'ukulele e cantano e sono veri artisti! Invece quelli usciti da tali programmi trovano posto su quegli scaffali, mentre artisti come Jontom, Yan Yalego, Ukulollo, Ukulelezazà, Veronica Sbergia e Max De Bernardi, James Hill, Enrico Farnedi, Jake Shimabukuro, Sinfonico Honolulu Orchestra, la Ukulele Orchestra of Great Britain, gli Eth'n'Roll e tanti altri li conosce solo chi ama questo nostro strumento. Trovo che questo sia un vero peccato, perché se i loro cd fossero a disposizione del grande pubblico penso che con la loro musica riuscirebbero non solo ad incuriosire chi non conosce l'ukulele, ma anche a fare innamorare molte più persone di questo piccolo grande strumento. Tutto ciò, lo so che il mio può sembrare uno sproloquio, ho pensato oggi facendo un giro e ora l'ho messo nero su bianco. Anche per ringraziare l'ukulele, questo strumento che anche nei giorni in cui mi sento più giù mi basta imbracciarlo, fare un paio di accordi ed ecco che mi torna il buonumore. E per ringraziare tutti voi grandi artisti, di cui ho avuto la fortuna di conoscerne molti di persona, che con la vostra musica, i vostri cd e il vostro strumento mi tenete sempre tanta compagnia. Ma non solo, ascoltandovi mi fate sentire bene, stare bene. In pace con il mondo. Grazie veramente a tutti e speriamo in un futuro non tanto lontano che anche voi troviate posto tra quegli scaffali!

mercoledì 8 maggio 2013

Mio youtube

Ho messo qui di lato il "Mio youtube" in cui potete vedere i miei video più visti. Spero che questa modifica possa piacere ai miei lettori. E che sia più comodo anche per conoscermi meglio. :-)

giovedì 11 aprile 2013

Piccola recensione marca di ukulele Ohana

Voglio parlarvi di alcune marche di ukulele, visto che spesso chi si avvicina a questo strumento per la prima volta non sa cosa scegliere perché non conosce le varie caratteristiche delle varie marche. Inizio oggi con la marca Ohana, di cui io personalmente ho due modelli, un soprano SK-20S e un concert all solid cutaway con intarsi in madreperla. Ma, prima di tutto, voglio riportarvi qui di seguito come si presentano nel sito ufficiale Ohana, che è www.ohana-music.com

"Benvenuti all'Ohana, dove potete trovare molti modelli artigianali di ukulele, dal soprano al baritono, in mogano koa  scelto alle isole Hawaii, che è il legno classico per i modelli d'epoca, oltre a quelli unici per coloro che sono alla ricerca di qualcosa di diverso. Il nostro obiettivo è quello di fornire un prodotto di ottima qualità ad un prezzo ragionevole. Ogni ukulele che lascia il nostro magazzino è attentamente controllato e impostato per la massima suonabilità, ogni ukulele indipendentemente dal modello e dal prezzo. Deve essere, per noi, di ottima qualità anche un entry-level (un ukulele per chi inizia e non vuole spendere molto). Crediamo nei concetti base di qualità, suonabilità e valore. Come qualsiasi musicista, ti meriti queste qualità nello strumento musicale che acquisti. Ohana commercializza i propri prodotti principalmente attraverso una rete di venditori in tutto il mondo. Tuttavia, noi siamo qui per rispondere a qualsiasi domanda tu possa avere".

Già con questo si intuisce la serietà e la qualità di questa marca di ukulele, ma ora vi scrivo le caratteristiche e le qualità comuni in ogni strumento di questa casa produttrice di ukulele. Le caratteristiche fisiche e di suono comuni a tutti gli Ohana di cui ho esperienza diretta e di quelli di cui ho sentito parlare sono: il fatto che montano corde Aquila e come legno usano il mogano Solid nella tavola, fondo e fasce. Usano il legno di palissandro per le altre parti in legno dello strumento, come per esempio la tastiera, il ponte, ed in alcuni anche nella paletta e nel contorno cassa. Poi dal punto di vista "tecnico" generale gli Ohana hanno tutti un aspetto e finiture bellissime, suono brillante, potente, definito, armonioso. C'è chi lo suona non amplificato per accompagnare altri strumenti come la chitarra acustica o la tastiera e il suono dell'ukulele si sente bene anche vicino a strumenti con un suono più potente del suo. Hanno tutti una buona intonazione e sono molto precisi nell'accordatura. In definitiva una marca di ukulele, l'Ohana, che mi sento di poter consigliare sia a chi comincia a suonare, sia a chi invece già suona e vuole iniziare a farlo professionalmente.

venerdì 29 marzo 2013

Super intervista ukulelosa a Bosko e Honey!

1.Can you tell us something about your musical background. / Come descriveresti il tuo background musicale?

Bosko: Sure! I learnt violin as a kid. From age 6 until I gave up lessons when I was 14... I felt I had to choose between continuing or having a teenage social life!Growing up there was always music in the house. My father played flute, baroque recorder and classical guitar. My oldest brother played classical piano and another brother played banjo. There was always music in the house, a lot of classical music on the radio, and I used to listen to my father’s old reel-to-reel tapes a lot. His collection included a lot of jazz... John Coltrane, Charlie Mingus, Miles Davis as well as more tripped-out stuff like Frank Zappa and Captain Beefheart. I also listened to a lot of The Rolling Stones, Jimi Hendrix and Bob Dylan. It’s only in recent years I’ve begun listening to contemporary music.

Bosko italiano: Certo! Ho studiato violino da bambino, prendendo lezioni da 6 a 14 anni… penso di aver dovuto scegliere tra continuare nello studio o avere una vita sociale da teenager! A casa mia è stata sempre presente la musica: mio padre suonava il flauto dolce barocco e la chitarra classica, mio fratello maggiore il pianoforte e un altro fratello il banjo. Oltre a ciò ascoltavamo anche molta musica classica alla radio e mi piacevano tanto le vecchie registrazioni su bobina di mio padre. La sua collezione include molto jazz: John Coltrane, Charlie Mingus, Miles Davis poi anche all'inizio Frank Zappa and Captain Beefheart. Sentivo molto anche I Rolling Stones, Jimi Hendrix e Bob Dylan. Solo recentemente ho iniziato ad ascoltare musica contemporanea.
Honey: When I was at school my music teacher said I had absolutely no talent! So I didn’t learn any instrument, but in Japan everyone used to learn how to read music and learn the solfège system. In my teenage years I was rebellious and got into heavy metal and hardcore. From there I became interested in the origins of heavy music and listened to a lot of blues and R&B. I ended up becoming a working DJ and would spin anything from disco dance classics to drum’n’bass to hardcore punk!

Honey italiano: Quando andavo a scuola la mia maestra di musica diceva che non avevo assolutamente talento! Quindi non suonai alcuno strumento, però in Giappone tutti imparano come leggere la musica e studiano solfeggio. Da teenager ero una ribelle, mi gettai nell’heavy metal e nell’hardcore; da lì inizia ad interessarmi alla musica heavy e a sentire blues e R&B. Finii per diventare una DJ e metter su qualsiasi cosa, dalla classica disco dance al drum’n’bass al punk hardcore!

2.What’s your favorite music?Do you listen to everything or do you prefer only one kind of music? / Qual è il tuo approccio globale alla musica in generale?

Honey: I listen to all kinds of music, but recently I’ve been enjoying bossanova and funk. I recently brought all of my vinyl records to Australia from Japan and occasionally get asked to DJ, so I’ve been digging into all my old collection that I haven’t heard for over 10 years. It’s really fun! Nostalgic and very interesting!

Honey italiano: Ascolto tutti I generi di musica, ultimamente mi piacciono la bossanova e il funk. Recentemente ho portato tutti i miei vinili dal Giappone in Australia e occasionalmente mi chiamano per fare la DJ, quindi metto su cose dalla mia collezione che non ascoltavo da almeno 10 anni, è davvero divertente, nostalgico e molto interessante!

Bosko: I also listen to just about anything. Mostly internet radio. There are 3 stations that seem to satisfy my needs... one is a jazz station, another is a classical station and the other is a fantastic contemporary country music station from Tennessee called WDVX FM. I occasionally listen to a “doom metal” radio station too... it’s Honey’s bad influence (*laughs)!

Bosko italiano: Anch’io ascolto quasi tutto, soprattutto la radio su internet: ho trovato 3 stazioni che sembrano soddisfare i miei bisogni… una è una stazione jazz, l’altra classica e l’altra ancora trasmette della fantastica musica country contemporanea dal Tennessee, si chiama WDVX FM. Talvolt ascolto anche una “sciagurata” stazione radio metal…è la cattiva influenza di Honey (risate)!


3.How long have you played ukulele? / Da quanti anni suoni l’ukulele?

Bosko: We both began playing uke in 2005, about a year after we got married... so I guess that makes it....?

Bosko italiano:Iniziammo insieme a suonare l’ukulele nel 2005, l’anno dopo il nostro matrimonio… quindi posso intuire che è da…?

Honey: 8 years (*laughs)!

Honey italiano: 8 anni (risate)!



4.Why did you start playing? / Come hai conosciuto l’ukulele? Chi o cosa ti ha spinto ad iniziare a suonarlo?

Bosko: That’s actually quite a funny story! It’s because of an old 1920s “Loony Tunes” cartoon! After we got married I started playing violin again after many years of not playing and we really wanted to make music together. Honey was trying to learn guitar and made some good progress. Then one day we were visiting my mum and she had a DVD of an old cartoon called “Bosko”. He looks a bit like the old Mickey Mouse but without the big ears, and his girlfriend looks a bit like Minnie Mouse. Her name is Honey. We laughed a lot at their antics and actually their relationship reminded us a lot of our own!

Bosko italiano: E’una storia abbastanza curiosa! E’grazie a un cartone dei “Looney Tunes” degli anni ’20! Dopo esserci sposati ricominciai a suonare il violin dopo anni di stop, e volevamo davvero suonare qualcosa insieme; Honey iniziò a suonare la chitarra e fece buoni progressi. Poi un giorno eravamo a casa di mia madre e vide un DVD di un vecchio cartone con su scritto “Bosko”. Somigliava un po’ al vecchio Topolino ma senza le grandi orecchie, e la sua fidanzata sembrava quasi Minnie; si chiamava Honey. Ridemmo parecchio per quella bizzarria, e adesso la loro relazione ci sembra molto simile alla nostra!

Honey: They even used the same jokes we use with each other - just 80 years earlier!!

Honey italiano: Ci facciamo anche le stesse battute che si facevano loro, 80 anni dopo!!


Bosko: True! And in one particular episode Bosko gives Honey a ukulele for her birthday. She immediately starts playing and singing a ‘20s “flapper” number called “Sugar” and Bosko dances.

Bosko italiano: Vero! In particolare in un episodio Bosko dona a Honey un ukulele per il suo compleanno. Lei inizia subito a suonare e cantare una canzone degli anni 20 da “ragazza emancipata” dal titolo Sugar, e Bosko balla

Honey: It was so cool!

Honey italiano: E’così divertente!

Bosko: So then it was my Honey’s birthday and I decided it would be a great idea to buy a uke for her!

Bosko italiano: Quindi poi decisi a mia volta che sarebbe stata un’ottima idea regalare un ukulele a Honey per il suo compleanno!

Honey: But then he kept on stealing it from me!

Honey italiano: Ma continua a rubarmelo!

Bosko: (*laughs) Yep! So I had to buy one for myself as well. The rest is history!

Bosko italiano: (ride) Sì! Quindi decisi di comprarne uno anche per me. Il resto è storia nota!



5.How did you learn to play the ukulele?Did you use the internet, books, DVD? / Quando hai acquistato il tuo primo ukulele, come hai iniziato a capire come si suona?Dove ti sei orientato per imparare a suonarlo? Internet, libri, dvd… o altro?

Bosko: When we began playing we didn’t even have the internet. We live in a small village called Kuranda in the tropical rainforest of Far North Queensland, Australia, and at that time we had no computer and there was only the old dial-up internet available. Kuranda is a place where a lot of hippies moved to in the early 1970s and it still seems to attract a lot of creative types of people and there a a lot of good musicians who live here. I had been playing violin with a flamenco guitarist before we got into ukulele and so when we got ukuleles we began to copy some of his right-hand techniques. We bought a ukulele chord book and started collecting song-books and old sheet-music of songs we liked. Then we met a professional jazz guitarist and music teacher named John McMillan who moved to Kuranda to semi-retire. He encouraged us to form a band with him and a conga/harmonica player. We called ourselves “Ukulé Flambé” and began performing locally. We ended up doing about 100 gigs in one year as complete beginners! It was a real “baptism by fire” and John basically shared all his experience with us “on the job”. Skills like how to rehearse, how to arrange and “chart” songs, performance techniques, music theory - all this came from him, and we are very indebted to him. As far as actual ukulele techniques, we basically had to discover them for ourselves because at that time there were virtually no other players in the area.

Bosko italiano: Quando abbiamo iniziato a suonare non avevamo nemmeno internet. Vivevamo in un paesino di nome Kuranda nella foresta pluviale nella zona nord del Queensland, in Australia, a quel tempo non avevamo un computer né era disponibile la vecchia connessione analogica. Kuranda è dove moltissimi hippies emigrarono nei primi anni ’70 e sembra che attragga ancora un sacco di gente creativa e musicisti. Suonavo il violino con un chitarrista flamenco prima di iniziare con l’ukulele, quindi quando li acquistammo iniziammo a studiare alcune sue tecniche della mano destra. Comprammo un libro di accordi per ukulele e iniziammo a raccogliere songbook e brani di pezzi che ci piacevano. Poi incontrammo un insegnante di musica e chitarrista jazz professionale di nome John McMillan, che si trasferì a Kuranda in pre-pensionamento. Ci incoraggiò a formare una band con lui e con un sunatore di conga e armonica; ci chiamavamo gli “Ukulé Flambé” e iniziammo a suonare nella zona. Finimmo per fare un centinaio di esibizioni in un anno, da principianti assoluti! Fu davvero la “prova del fuoco”, e John condivise con noi la sua esperienza mentre era all’opera: la tenacia nel fare prove, la capacità di arrangiare e adattare canzoni, tecniche per l’esibizione, teoria musicale – tutto questo lo dobbiamo a lui, siamo decisamente in debito! Per quanto riguarda le effettive tecniche di ukulele le abbiamo imparate praticamente da soli, a quel tempo non c’era alcun suonatore di ukulele in zona.

Honey: That was one of the reasons for our first“Ukulele Safari” in 2008, where we travelled the world visiting ukulele players for 11 months. We picked up a lot of techniques from the amazing players we met during that trip!

Honey italiano: Questo è uno dei motivi del nostro “Ukulele safari” del 2008, nel quale viaggiammo in tutto il mondo per andare a trovare ukulelisti veri, per 11 mesi. Carpimmo moltissime tecniche dagli straordinari suonatori che incontrammo!

Bosko: Absolutely! We tend not to copy other people’s styles exactly, though we certainly adapt them. Learning how to play is always a personal discovery for us, and it never ends!
Bosko italiano: Assolutamente! Cercammo non di copiare esattamente il loro stile, piuttosto di adattarlo. Imparare a suonare è sempre una scoperta personale, e non si finisce mai!


6.What kind of music do you like to play with your ukulele?Which size of ukulele do you prefer? / Che genere di musica preferisci suonare con l’ukuele? Qual è la tua taglia preferita di ukulele (sopranino, soprano, concert, tenore, baritono, banjolele…)?

Honey: We used to play covers of songs we liked. The genre didn’t matter because we always liked all kinds of music. Then we started to write original instrumental songs. Now we perform only original songs.

Honey italiano: Di solito suonavamo cover delle nostre canzoni preferite: non importa il genere, ci è sempre piaciuto un po’ di tutto. Poi iniziammo a scrivere nostri brani strumentali, adesso suoniamo soltanto quelli.

Bosko: Yes, and the songs we write might be in a bossanova style or jazz or country or even punk or heavy metal!

Bosko italiano: Sì, e le canzone che scriviamo possono essere bossanova, jazz, country e addirittura punk o heavy metal!

Honey: I play a custom tenor ukulele made by a local luthier by the name of Allen McFarlen. His ukuleles are beautiful and they are called “Barron River Ukuleles”, which is a river that runs through our town. I sometimes also play a Japanese-made “Kiwaya” soprano ukulele for some songs.

Honey italiano: Io suono un tenore artigianale fatto da un liutaio della zona, Allan McFarlen. Fa ukulele molto belli, i “Barron River”, dal nome di un fiume che scorre nella nostra città. Talvolta uso anche per alcune canzoni un soprano Kiwaya, fatto in Giappone.

Bosko: I only use one size and one uke: a concert size “Kiwaya” ukulele made in Japan. I love the concert scale and we always try to play ukes that have different sizes and sounds to the other uke. Kiwaya make beautiful ukuleles. Mine is a KTC-3 made at the workshop of award-winning luthier Shinji Takahashi in Nagano, Japan. It is a vintage-Martin style uke, made of solid mahogany and is very, very light!

Bosko italiano: Uso soltanto una taglia e un ukulele: un Kiwaya concert fatto in Giappone. Adoro la scala del concert, e cerchiamo sempre di suonare ukulele di diversa dimensione e suono. La Kiwaya fa ottimi ukulele: il mio è un KTC-3 fatto durante un workshop a Nagano (Giappone) dal liutaio pluripremiato Shinji Takahashi. E’un ukulele vintage in stile Martin, in mogano all solid, ed è molto, molto leggero!

Honey e Bosko fotografati da Nick Pitsas
Honey and Bosko photographed by Nick Pitsas
 
7. You’ve surely played a lot of types of ukuleles. Can you describe to us the differences between them? / Tu che hai sicuramente provato diversi modelli di ukulele, potresti descrivermi la differenza secondo te?

Bosko: I guess you’re right. We have had our hands on plenty of ukuleles, especially during our “Ukulele SAFARI” travels. A lot of people we met collect them and we also visited many luthiers. I guess the 3 main categories are: vintage ukes, luthier made ukes and modern factory made ukes. All of these vary immensely in quality and sound. It’s a very difficult question to answer because you can find good ones and not-so-good ones in any category - it’s just a matter of playing them and judging for yourself! Within these categories there are traditional “figure 8” hollow-bodied ukes, resonator ukes, banjo ukes, solid bodied and electric ukes, unusual body designs, solid wood and laminate, carbon fibre ukes... I really couldn’t describe them all here!

Bosko italiano: Hai indovinato, ci sono passati per le mani moltissimi ukulele, specialmente durante il “Safari”, molte persone che abbiamo incontrato li collezionano e abbiamo fatto visita anche a parecchi liutai. Secondo me le 3 grandi categorie sono: ukulele vintage, ukulele di liuteria e ukulele moderni di fabbrica; tra di essi variano enormemente qualità e suono. E’una domanda a cui è difficile dare una risposta, perché puoi trovarne di buoni e meno buoni in tutte le categorie – è solo questione di suonarli e giudicarli personalmente! All’interno di queste categorie inserisco anche i tradizionali ukulele a corpo cavo a forma di 8, i resonatro, i banjolele, i solid body e gli elettrici, quelli con corpi di forme strane, quelli in legno pieno e lamintao, quelli in fibra di carbonio… non potrei descriverteli tutti qua!



8. Which ukulele size do you suggest for beginners? / Quale taglia di ukulele consigli a chi deve iniziare?

Honey: Whatever ukulele you like the feel of in your hands!

Honey italiano: Qualunque ukulele ti piaccia tenere in mano!

Bosko: I agree!

Bosko italiano: Sono d’accordo!



9. What’s your favorite ukulele brand? Which brand would you suggest for beginners and less experienced players? / Oltre alla taglia dell’ukulele, quale marca raccomanderesti a chi è alle prime armi e quale a coloro che vogliono uno strumento valido per suonare seriamente, facendo serate dal vivo?

Bosko: My favourite is “Kiwaya”. They make a line of ukes called The Artist Series although inside Japan they are called “Luna”. They are all solid wood and extremely  light. My KTC-3 concert is just excellent for a traditional, vintage-type sound.
Kiwaya also make a less expensive line called the Eco Series, which is made using a special technology extremely thin triple-layer laminate wood for the sound board. This means they actually sound better than most factory-made solid-topped ukuleles in the same price range! In Japan this line is known as “Famous”.
Beginners should go to a music shop and try all the ukes they can. Buy the best one you can afford and the one you like the feel of most. The problem with a lot of cheaper ukuleles is the nut (the little plastic or bone strip where the strings pass over on their way to the headstock) is often too high. This means when you press your finger down on the string at the 1st fret it often bends the string so much it sounds out of tune. This can be fixed by shaving down the nut but is a difficult thing to do for a beginner. I would recommend using an electronic tuner and testing the ukes to see if pressing down on the first fret of each string raises the note by a semitone (half tone). If it raises it by more than a semitone then the nut is probably too high. There is nothing worse than playing a tuned uke and it still sounds very out of tune when you play it!

Bosko italiano: I miei preferiti sono i Kiwaya, fanno una linea che si chiama “The Artist Series (la serie per artisti) e soltanto in Giappone “Luna”, in legno all solid ed estremamente leggeri. Il mio KTC-3 concert è perfetto per un tradizionale suono tipico vintage.
La Kiwaya fa anche una linea economica, la Serie Eco, che utilizza una tecnica speciale basata su 3 strati di laminato molto sottili per la tavola; ciò implica che suonino decisamente meglio di altri, in maggioranza solid top, nella stessa fascia di prezzo! In Giappone questa linea è conosciuta sotto il nome di “Famous”.
I principianti dovrebbero entrare in un negozio di ukulele e provarne il più possibile, comprare il migliore che si possono permettere e con cui sentono maggior feeling. Il problema più comune degli ukulele economici è il capotasto troppo alto: ciò implica che quando si premono le corde al primo tasto queste si pieghino, dando un suono scordato. Questo si può correggere limando un po’ il capotasto, ma è una cosa abbastanza difficile per un principiante. Raccomando di usare un accordatore elettronico e provare a vedere se scorrendo lungo la tastiera la nota si alza di un semitono (o di un tono); se per caso aumenta più di un semitono, probabilmente il capotasto è alto. Non esiste cosa peggiore che avere un ukulele accordato ma che suona scordato!


10. Which parts of the ukulele are important (strings, wood, bridge…) to increase the quality? How do we understand if our ukulele is a good ukulele? / Quali sono i parametri (tipo di legno, corde, tastiera, ponte, ecc…) che l’ukulele deve avere per essere considerato buono? A quali caratteristiche guardi tu maggiormente?

Bosko: Generally, the lighter the uke the better! But again, the best way to judge an instrument is by playing it. If you like the feel and sound then it’s a good uke!

Bosko italiano: Di solito il miglior ukulele è quello più leggero! Ma, ancora una volta, il miglior modo per giudicare uno strumento è suonarlo: se ti piace il suono e “lo senti tuo” è un buon ukulele!

11. Ukulele has become so popular in Italy and all over the world recently: What do you think about this and what are the reasons it’s growing? / Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo te, a che cosa si deve questo boom?

Honey: That’s easy! The internet!

Honey italiano: Facile, è internet!

Bosko: Yep! Now there is so much information available and so many networks that it is very easy for people to connect and begin playing together. I think it’s a great thing!

Bosko italiano: Esatto! Adesso ci sono molte più informazioni disponibili e molti gruppi, quindi è semplice mettersi in contatto con gente e suonare insieme. Penso sia una gran cosa!


12. Do you have any suggestions for ukulele beginners? / Che consiglio ti senti di dare a chi vuole incominciare a suonare l’ukulele, o comunque è alle prime armi?

Honey: Have fun!

Honey italiano: Divertirsi!

Bosko: Yes. Basically in order to learn anything you have to love it enough to have to motivation to practice. The only problem these days is that with all the resources available sometimes people don’t make enough effort to discover things for themselves. Nobody can practice for you. Practice is what it’s all about. That and learning how to learn!
Bosko italiano: Sì. Sostanzialmente la cosa più importante da fare è imparare tutto ciò che piace per avere la motivazione ad esercitarsi. L’unico problema è che ai nostri giorni la gente ha tutte le risorse che cerca facilmente fruibili, quindi capita a volte che non faccia uno sforzo sufficiente per scoprirle da sé. Nessuno si eserciterà per te. L’esercizio è tutto, sii conscio di questo e impara a farlo!

13. Would you like to say something to our ukulele friends? / Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Vuoi chiudere dicendo qualcosa agli appassionati che leggeranno questa intervista?

Honey: When I was young my teacher said I had no musical talent, and now I have recorded a CD and played for thousands of people. Don’t believe that you have no talent - if I can do it, then anyone can!

Honey italiano: Quand’ero piccola gli insegnanti dicevano che non ero musicalmente dotata, adeso ho inciso un cd e suonato davanti a migliaia di persone: non pensare di non avere talent – se ce l’ho fatta io ce la può fare chiunque!


Bosko: Playing the ukulele has allowed us to connect with thousands of people we would not have otherwise met. Actually I think music is just a good excuse for people to connect with people. The ukulele seems to be very good at doing this!
Music is our way of bringing peace and beauty to the world, and the more people who do it, the better!

Bosko italiano: Suonare l’ukulele ci ha permesso di metterci in contatto con migliaia di persone che non avremmo mai conosciuto altrimenti. Penso che effettivamente la musica sia una buona scusa per incontrarsi, e l’ukulele dà un ottimo contributo in ciò!
La musica è il nostro modo di portare pace e bellezza nel mondo, e più persone fanno questo meglio è!


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