lunedì 26 agosto 2013

Rubber and Soul

Prima di tutto mi scuso per il ritardo di questo post con i diretti interessati... i Rubber and Soul. Scrivo quest'articolo per raccontarvi che sono stata ad un loro concerto a metà marzo (sì, lo so, è passato tanto tempo e mi scuso ancora perché in questi mesi ho avuto da fare parecchie cose extra ma finalmente sono qui) nella zona dei lidi ferraresi. Purtroppo non sono potuta rimanere per tutto il concerto per motivi personali, ma quello che ho visto mi è piaciuto e sono qui a raccontarvi un po' di loro. Sono una cover band dei Beatles, se così si può dire visto che loro amano definirsi una lover band dei Beatles per quanto è forte la loro passione per il mitico gruppo musicale. Nel loro repertorio, ovviamente, ci sono solo canzoni dei Beatles e quindi... se non amate quel gruppo non so se vi possano piacere, a me che piacciono i Beatles mi sono piaciuti molto anche loro. Ma perché in un blog sull'ukulele parlo di questo gruppo? Perché tra di loro vi è qualcuno che in qualche pezzo durante i concerti suona l'ukulele ovviamente! A questo punto vi dico i loro nomi e cosa suonano:
Elisa Tomasi - Voce.
e nell'immagine qui sotto partendo da sinistra: Pietro Cavalieri D'Oro - Contrabbasso.
Stefano Bolzonella - Batteria.
e il mitico Mauro Bonazza (scusate ma di tutto il gruppo lui è, oltre ad un ottimo musicista, anche un amico con cui mi sono trovata più volte a parlare e condividere esperienze e quindi posso sbilanciarmi dicendo che è una gran persona) - Chitarra, Ukulele.



Come appena detto non li conosco tutti di persona, ma essendo stata ad un loro concerto posso dirvi che:
Elisa Tomasi ha una gran bella voce, molto adatta a cantare queste canzoni (almeno questo è un mio pensiero personale) e si vede anche quanta passione mette nel cantare.
Pietro Cavalieri D'Oro e il suo contrabbasso sono uno spettacolo, mi piace molto il modo in cui si nota quanto si fa trasportare dalla musica mentre suona.
Stefano Bolzonella alla batteria non ha nulla da invidiare ai batteristi più famosi, veramente bravo e in lui ho visto, anche questo è un mio parere personale che riguarda l'impressione che mi ha fatto al concerto a cui ho assistito, che quando suona si diverte tantissimo.
Mauro Bonazza a parte quel che ho scritto poco fa di lui, devo dire che passa dalla chitarra all'ukulele con una naturalezza unica. La chitarra si vede che è il suo grande amore, ma anche con l'ukulele non scherza, si vede quanto si diverte anche lui.
Insomma, se vi capita, andate a vedere un loro concerto e vedrete che vi coinvolgerà e vi piacerà, sia che amiate l'ukulele, sia che non lo conoscete ancora bene e siete dei neofiti di questo strumento.

venerdì 2 agosto 2013

Intervista ukulelosa a... me!

Ebbene sì! Per una volta non sono nel ruolo di intervistatrice ma di intervistata. Devo dire che per me è stata un'emozione tosta, non mi ritengo un personaggio a cui si possa essere interessati al punto da chiedermi un'intervista. E la cosa mi ha fatto veramente molto piacere. Ma, chiariamo, non perché ora mi ritengo un personaggio tale, solamente perché mi gratifica sapere che questo blog nato quasi per caso e in un momento negativo della mia vita sia così apprezzato. Anche ora che sto scrivendo, sento un'emozione forte a scrivervi queste parole, non vi nascondo che è una cosa che mi commuove sapere quanto è seguito e amato questo blog. Perché una cosa è immaginarsi più o meno come stanno le cose e un'altra è avere una conferma che il lavoro fatto piace attraverso una cosa come la richiesta di essere intervistata. Una cosa è certa, quel che faccio in questo spazio che ho aperto riguardante l'ukulele lo faccio proprio solo ed esclusivamente per passione, per la passione che mi ha preso per questo strumento e la voglia di farlo conoscere sempre più e sempre meglio in Italia e non solo. Come ho scritto in un vecchio post, mi piacerebbe un giorno trovare nei negozi di musica anche cd di artisti che suonano l'ukulele, perché ritengo che siano molto meglio di tanti "artisti" famosi che li trovi ovunque. Detto questo, ora vorrei ringraziare Daniele "Pancho" Bianchini per avermi intervistato e "Stonehand" ovvero "Il mano di pietra" il cui nome è Rocco e di cui mi scuso ma non ricordo il cognome... Grazie mille Rocco per aver pubblicato l'intervista nel tuo sito! Grazie infinite ad entrambi! Ed ecco qui di seguito il link per andare a leggere quest'intervista:

http://actress.altervista.org/wordpress/intervista-alla-blogger-claudia-camanzi

Ancora grazie grazie grazie!
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