giovedì 22 giugno 2017

ALOHA' OE

La città di Honolulu, capitale del regno Il Regno delle Hawaii, fondato nel 1795, si avvia a diventare una metropoli occidentale, in puro American-style, all’inizio del 1820, quando i primi missionari protestanti americani vi mettono piede. A differenza degli esploratori del secolo precedente, che descrivevano questi luoghi come un paradiso di edenica innocenza, abitato da un popolo gioioso, i missionari giudicarono i nativi come ignoranti, pigri, dediti ai loro rituali pagani, dunque dissoluti e immorali. Nel momento in cui le Hawaii assumono un ruolo centrale del commercio mondiale, la cultura musicale europea e americana influenzano la musica e le tradizioni hawaiane, e viceversa.

Il re David Kalakaua e la regina Liliuokalani,
visti qui come una principessa in un ritratto del 1887 a Londra,
hanno giocato un ruolo fondamentale
nella formazione e nella diffusione di un nuovo tipo di musica
 che ha mescolato il mele hawaiano
con forme musicali occidentali.
Cortesia degli Archivi di Stato delle Hawaii.


Qui giocano un ruolo centrale gli esponenti della famiglia Reale di Honolulu, come il Re Kalakaua, ed in particolare sua sorella la Regina Lili’uokalani, nata Lydia Kamaka’ eha (1838-1917).
La Regina si forma alla Royal School dove studia canto, pianoforte, chitarra, ed ha una reputazione di eccellente musicista e compositrice. A lei si deve il celebre e nostalgico “Aloha Oe”, che, tra le molteplici sue composizioni, è diventato l’Inno nazionale hawaiano. La Regina ed il fratello contribuiscono alla diffusione dell’ukulele sostenendo il “revival” della tradizione hawaiana, per resistere al predominio della cultura occidentale. L’evoluzione del machete, antenato portoghese dell’ukulele, contribuisce a veicolare la cultura e le tradizioni dei nativi. Si diffondono canti a tema politico come il “Hula Kui”, poesie con doppi sensi, messaggi in codice, allusioni e metafore. La composizione di Luli’uokalani “Kaulana Napua Ohawaii”, del 1893, (Famous Are The Flowers), ad esempio, celebra il rifiuto dei membri della Royal Hawaian Band di sottoscrivere il giuramento di fedeltà al governo americano. La Regina sarà arrestata nel 1895, pubblicherà diversi mele sui giornali, con messaggi controrivoluzionari in codice, per comunicare con i suoi pari, ma sarà poi deposta e costretta ad abdicare. Nel 1898, le Hawaii saranno annesse agli Stati Uniti d’America.



(fonti: “The Ukulele. A History”. By Jim Tranquada and John King)




Articolo scritto da:
Francesca Biagi
http://www.francesfollies.com/

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